AC Milan e Olimpia Milano incontrano la NBA per il progetto europeo

19.01.2026 09:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
AC Milan e Olimpia Milano incontrano la NBA per il progetto europeo

A Berlino e Londra, in occasione dei Global Games della NBA, si scrive il futuro del basket europeo. Nella capitale inglese questa mattina ci sarà un importante incontro tra il Commissioner della Lega statunitense Adam Silver insieme ai vertici che incontreranno i rappresentanti dei club interessati, sponsor e investitori, come aveva anticipato pochi giorni fa proprio il numero uno della NBA. Tra questi ci saranno anche AC Milan e Olimpia Milano. Lo rivela La Gazzetta dello Sport, che scrive:

"Gerry Cardinale, numero 1 di RedBird, fondo proprietario del Milan, si è mosso per primo e ha già incontrato Adam Silver e i vertici Nba, con cui ha relazioni da tempo. I milanisti ricorderanno peraltro che LeBron James, al momento del closing tra Elliott e RedBird, è diventato un investitore passivo nel Milan avendo quote di Main Street Advisors. Non stupisce quindi che oggi a Londra ci saranno rappresentanti di RedBird: Massimo Calvelli, CEO International per RedBird Development Group e membro del cda del Milan, è una presenza praticamente certa, mentre Zlatan Ibrahimovic oggi era atteso a Londra per la partita tra Orlando Magic e Memphis Grizzlies. La logica dice che potrebbe fermarsi... Per l'Olimpia, invece, ci saranno Ettore Messina, presidente della Basketball Operations che ha la delega alla gestione del dossier Nba, e il general manager Christos Stavropoulos".

Niente Inter per la città di Milano, una delle destinazioni preferite dalla NBA per l'espansione in Europa insieme a Roma, Londra, Manchester, Parigi, Lione, Madrid, Barcellona, Berlino, Monaco, Atene, Istanbul. "Pensiamo a un mix di squadre già esistenti, squadre nuove e squadre di calcio che vogliono investire anche nel basket", spiegò qualche tempo fa Mark Tatum, il vice commissioner NBA. Adam Silver ha confermato dialoghi con Barcelona e Paris Saint-Germain negli scorsi giorni. Secondo la Gazzetta, è confermato che alle 12 franchigie (su 16 partecipanti al torneo, 4 da un meccanismo di qualificazione, probabilmente dalla BCL della Fiba), verrà chiesta "una quota di ingresso stimata tra 500 milioni e un miliardo di euro, con il principio che i grandi marchi come il Real Madrid pagheranno meno rispetto a club di mercati più piccoli o a grandi piazze come Londra e Roma dove va costruito tutto da zero. In cambio, si diventerà co-proprietari di Nba Europe, considerato che Nba avrà la proprietà solo al 50%".

I requisiti - La NBA ha confermato che il progetto in Europa ha una durata "per sempre", ovvero l'intenzione è quella di creare qualcosa che resti e si consolidi come riferimento per il Vecchio Continente. Ogni club dovrà avere standard elevati, a partire da una arena da almeno 15mila posti. Per quanto riguarda il Milan, scrive la rosea, "non si può non pensare al progetto di costruire a San Donato un palasport da 18.000 spettatori". Situazione più complessa sarebbe quella di Roma, dove è tutto ancora in evoluzione e da definire. La NBA è pronta a mostrare il suo progetto, e tra qualche ora quindi potrebbe già essere più chiaro cosa potrà accadere in futuro, pochi giorni dopo l'attacco del Ceo di EuroLeague Paulius Motiejunas.