La Pallacanestro Trieste è un patrimonio da salvare: l'appello del tifo organizzato alla città
La città di Trieste si stringe a difesa del proprio patrimonio sportivo e sociale. Durante una gremitissima conferenza stampa svoltasi all'Hotel Milano, la Curva Nord Trieste ha presentato una vera e propria campagna di sensibilizzazione per salvaguardare il futuro del club biancorosso, promuovendo iniziative necessarie per rompere il silenzio sulla situazione. I rappresentanti del tifo organizzato hanno spiegato i motivi di questa straordinaria mobilitazione: "Per Curva Nord Trieste questa di oggi è un’esperienza nuova e completamente estranea al contesto in cui siete abituati a vederla ma crediamo fortemente che per arrivare dove non siamo mai arrivati era necessario fare cose che non abbiamo mai fatto". Un'assunzione di responsabilità dettata da un momento estremamente delicato: "Siamo abituati a fare coreografie e a tifare, difficile per noi ma riteniamo che la situazione contingente è una di quelle situazioni dove richiede un salto di qualità. In questo momento di profonda incertezza, il nostro obiettivo diventa fare tutto il possibile affinché la storia non si ripeta: dobbiamo fare in modo che le future generazioni continuino a sognare di calcare il parquet del Palatrieste sognando di diventare i nuovi Ruzzier, Deangeli, Cavaliero e Pecile”.
Il gruppo sottolinea come la squadra rappresenti molto più di un semplice sodalizio sportivo, ribadendo la necessità di una gestione oculata e lungimirante da parte dei vertici: “Non siamo ipocriti – prosegue la Curva Nord Trieste – sappiamo bene che per fare basket ad alti livelli servono capitali, ma chi gestisce deve considerare gli scenari futuri con responsabilità. Dietro i 5.500 spettatori che le domeniche popolano il PalaTrieste c’è un valore sociale immenso che va ben oltre i 40 minuti di partita. Non stiamo parlando solo di una squadra, ma di un movimento che merita di stare sul palcoscenico della Serie A perché se lo è meritato”. Per dare concretezza a queste parole, sono già scattate le prime azioni mirate sul territorio: “Il primo passo è stato la coreografia contro Brescia necessaria a lanciare lo slogan della campagna. Nelle 48 ore successive i manifesti 6x3 che per le prossime settimane saranno esposti lungo le principali strade della nostra città avevano l’obiettivo di rompere il silenzio e richiamare l’attenzione sulla problematica di cui oggi siamo qui a confrontarci. Adesso siamo arrivati in qualche strada, ma vogliamo arrivare ovunque: in ogni bar, in ogni ufficio, in ogni negozio, in ogni casa a partire dalla prossima settimana, distribuendo le prime 1000 locandine che riprendono la grafica dei 6x3 con l’intento di raggiungere tutta la provincia di Trieste, per dimostrare una volta di più l’attaccamento del territorio alla propria squadra di Pallacanestro. Altre iniziative sono già in cantiere e verranno comunicate in seguito, perché potrebbero variare a seconda dei cambiamenti della situazione attuali e di eventuali notizie che speriamo giungano presto”.Oltre alla capillare diffusione del messaggio per le vie della città e della provincia, l'obiettivo finale degli ultras biancorossi è quello di stimolare una reazione da parte dell'imprenditoria locale, fungendo da catalizzatori per le forze economiche pronte a intervenire. A tal fine, è stata lanciata la proposta di aprire un tavolo di confronto costruttivo: “Ci impegniamo, in quanto rappresentanti del tifo organizzato, a invitare tutti coloro che hanno amato questa squadra: l’hanno tifata, gestita, sostenuta, sponsorizzata, senza distinzione alcuna. Sappiamo che ci sono tante realtà che hanno a cuore le sorti della Pallacanestro Trieste ma forse, a nostro avviso, manca un qualcuno che riesca a convogliare tutte le energie in un’unica direzione”.