Olimpia Milano, per Sandro Gamba serve un cambio di passo in difesa in chiave scudetto
Esaurito il cammino in EuroLeague dell'Olimpia Milano, le considerazioni che il giovedì solitamente coach Sandro Gamba fa sull'edizione milanese de La Repubblica si spostano sul finale di stagione che vede la squadra di Peppe Poeta tentare l'assalto allo scudetto tricolore e su cosa l'allenatore dovrebbe insistere in fase di preparazione ai playoff. Non prima comunque, di aver fatto qualche osservazione sul livello della pallacanestro nazionale di vertice. Ecco il suo intervento integrale.
"E dunque concentriamoci su quel che resta. Sul campionato, e su un panorama, quello della pallacanestro italiana, che da troppi anni non produce eccellenze. Parlo di livello generalizzato, della qualità tecnica e tattica che si vede sul parquet, di un basket che è rimasto indietro rispetto all'Europa che conta. Lo si vede nelle coppe, lo si vede (lo dico da c.t.. che qualche medaglia ha portato a casa) in Nazionale, nonostante gli sforzi del bravissimo Luca Banchi. Spero quanto meno che l'avvicinarsi alla fine della stagione regolare e i playoff ci regalino qualcosa di più interessante. Poi, per la gente di Milano, sarebbe confortante rivedere un'Olimpia che torna a festeggiare un tricolore dopo qualche amarezza di troppo. Segnali dalla partita contro Napoli? Qualcuno. Un livello atletico in crescita, impennate individuali qua e là, molta fiducia nel potenziale offensivo e cambi di ritmo decisi. Sarei più rassicurato se ne vedessi anche in difesa. Sono cresciuto con gli insegnamenti della scuola di John Wooden, per vincere la strada obbligata resta quella. Spero che coach Poeta riesca a lavorare almeno sulle situazioni speciali, e sui cambi di ritmo. Pressing a tutto campo, una spruzzata di zona qua e là, contenimento e poi raddoppi. Mai due azioni con lo stesso volto. Non dare riferimenti. Può funzionare."