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Virtus Bologna: Nicola Akele su Ivanovic e Jakovljevic ed il suo futuro

22.04.2026 22:15 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Virtus Bologna: Nicola Akele su Ivanovic e Jakovljevic ed il suo futuro
© foto di Brondi / Ciamillo

Nicola Akele ha fatto il punto della situazione in casa Virtus Bologna, dove la squadra si è messa alle spalle il momento più complesso - con otto sconfitte di fila - ritrovano vittorie e prestazioni solide. "Non è stato facile iniziare questa avventura con un calendario di fuoco, per lui, ma secondo me siamo riusciti a migliorare piano piano in difesa, basta vedere che anche quando perdevamo ogni volta abbiamo preso meno punti. Ci sono stati miglioramenti con Cantù, col Maccabi e ora a Tortona. E ora stanno iniziando ad arrivare i risultati: la squadra si è compattata ed ha reagito”, ha detto a Sport Club su E-TV. Il cambio allenatore è stato necessario: "Mancavano i risultati, e quando perdi tanto entri in un tunnel a prescindere da chi sia il coach. Otto sconfitte di fila, e già quando ne perdi tre-quattro cala la fiducia. E' poi nei momenti difficili che si vede la vera forza di una squadra, se si spezza tutto o se si rialza per combattere. Noi ci abbiamo sempre provato, e gli ultimi risultati non sono un caso: abbiamo sempre lottato per trovare una soluzione. C'era bisogno di una scossa, di un qualcosa, perchè il morale era molto giù, anche la chimica. Io sono rimasto sorpreso dalla scelta della società, molto coraggiosa: con Ivanovic abbiamo vinto lo scudetto, eravamo primi in campionato, per un po' abbiamo fatto una Eurolega molto dignitosa, ma ad un certo punto non c'era più l'umore giusto. E di solito in questi casi o si cambia l'allenatore o si cambiano i giocatori”.

Alla Virtus serviva una scossa. "Sì, c'era bisogno, al di là che io sia d'accordo o no”, ha proseguito prima di parlare di coach Nenad Jakovljevic: "Si vede la mano di Jakovljevic, che sta cercando di lasciare fuori dalla porta l'ego di tutti. Sicuramente è preparato. Ha avuto una grandissima occasione ed è più che pronto per sfruttarla. Ha avuto la guida di grandi coach, come Ivanovic, Banchi e Pesic, avrà un gran bagaglio di competenze. Poi ha un buon lato relazionale nei confronti dei giocatori, e questo nel basket è importante. Serve avere una comunicazione aperta. Ivanovic? Era più vecchia scuola, magari ci provava: non dico non avesse rispetto, ma tollerava meno cose. In qualche modo serve la capacità di gestire certi giocatori, l'allenatore deve fare tante cose oltre a chiamare gli schemi, e Nenad ha buoni rapporti con tutti”.

Altro tema certamente delicato riguarda la situazione contrattuale di Nicola Akele, in scadenza a giugno. Arrivato nell'estate del 2024, in queste stagioni il classe 1995 ha dimostrato di poter dare una grande mano alla causa. "Vediamo, ora non posso dire niente", commenta riguardo al suo futuro. "Io e la famiglia ci troviamo bene", prosegue, prima di parlare dei dialoghi avuti con il DG Paolo Ronci: "Mi ha detto che vorrebbe andare avanti, ma è presto". Akele ha ricevuto subito elogi da coach Nenad Jakovljevic, e ha chiaro il suo ruolo: "Io do intensità in difesa, quando c'è stato bisogno di me mi sono sempre fatto trovare pronto a prescindere dal minutaggio. In una squadra di alto livello non posso pretendere alti minutaggi, mi basta essere la pedina che aiuta a vincere".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.