Marco Benvenuti: «Obiettivo Libertas in Serie A sia nel maschile che nel femminile»

22.04.2026 17:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Marco Benvenuti: «Obiettivo Libertas in Serie A sia nel maschile che nel femminile»

Dopo essere diventato il socio di maggioranza della Libertas Livorno, il presidente Marco Benvenuti ha illustrato i progetti futuri del club. "Per me essere socio di maggioranza della Libertas è difficile da spiegare. Chi lo conosce bene lo sa. Come si dice a Livorno mi sento un bimbo sulle giostre. Essere il presidente, il socio di maggioranza, mi porta grande gioia. E lavorare a questo progetto quotidianamente mi porta tanta contentezza. Dall'altra parte tanta responsabilità: mi sento sulle spalle tutto il peso della maglia, la storia. Prendo questo progetto non come un gioco, ma con grande senso di responsabilità, perché è tutto il lavoro della mia vita, un amore per la Libertas che arriva molto lontano, tutta la mia famiglia, tanti ricordi. Voglio proteggere la Libertas, e portarla avanti al meglio delle mie capacità".

Il punto sulla stagione
"Come detto in estate, gli obiettivi erano quelli di creare professionalità all'interno della società, e una squadra che puntasse alla salvezza sicura, ma anche al play-in, e con un po' di fortunata magari ai playoff. Questo lo abbiamo fatto in pieno. Nonostante un po' di flessione nel girone di ritorno, io la parola salvezza non l'ho mai sentita una volta. Mentre l'anno scorso, quando diventai presidente, ci pensai ogni giorno. Da inizio campionato non ci siamo mai dovuti preoccupare della salvezza quest'anno. Ora ci giochiamo il play-in, spero il nostro popolo ci supporti con il loro amore, e magari con un po' di fortuna possiamo arrivare ai playoff. La stagione inizia adesso: è un po' come accade in NCAA, dopo tutto l'anno arrivi al torneo, partite secche in cui tutto può succedere. Ci abbiamo un grande gruppo, una grande squadra, totale fiducia. Abbiamo preso giocatori come Penna e Lombardi. Come si dice a Las Vegas tiriamo i dati e vediamo che succede:

Femminile
"Anche qui gli obiettivi stagionali sono stati raggiunti. Un inizio un po' turbolenti, abbiamo cambiato allenamento, ma per la prima volta abbiamo superato il primo turno playoff, siamo in semifinale e ce la giochiamo. Il bello inizia ora. Francamente vedere Gara 2 l'altra sera con la cornice di pubblico che avevamo è stata una cosa bella e commovente, che ha ripagato di tanti sacrifici e investimenti fatti sulla femminile. Che è una cosa a cui tengo molto, penso faccia molto bene al mondo Libertas, cercherò sempre di spingere su entrambi i lati".

Il modello Libertas
"Quest'anno è stato di transizione. Abbiamo fatto grossi progressi. Venivamo da una situazione pregressa dove dovevamo inserire competenze nella società, e ripulire dei debiti pregressi che con grossi sacrifici abbiamo fatto, ma che ci hanno fatto partire con il segno 'meno'. Per questo parlo di transizione. Dalla prossima partiremo puliti, senza debiti, con una struttura, e possiamo concentrarci a fare il prossimo step. La LIbertas deve diventare una società che riesce a sostenersi, senza essere un pozzo senza fondo in cui bisogna buttare soldi all'infinito. Con l'aiuto di sponsor locali, con l'aiuto di sponsor nazionali che dobbiamo trovare, e ancora non lo abbiamo fatto ma è l'obiettivo, per arrivare a una situazione sostenibile di budget dove possiamo raggiungere i nostri obiettivi e starci".

Gli obiettivi
"I nostri obiettivi, maschile e femminile, nella massima serie. Nel maschile ci siamo dati un orizzonte di tre anni, anche nella femminile. Se ci arriviamo prima, è ancora meglio. Vedo le due squadre nella massima serie, è l'obiettivo. A volte poi parlo di sogni. Sono un imprenditore che ha sempre lavorato con obiettivi e sogni. Obiettivo è qualcosa di tangibile che si può e si deve raggiungere. Dove abbiamo già un piano per arrivarci. L'obiettivo è raggiungibile e sostenibile. Il sogno va al di là dell'obiettivo. Non hai ancora la strada per arrivarci. Il sogno mio è quello di vincere lo Scudetto. Con il maschile e il femminile. E portare una giocatrice come Cecilia Zandalasini a Livorno. Abbiamo capacità, budget per farlo oggi? No. Però questo rimane il nostro sogno. Chissà che domani non ci riesca".

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.