Nico Mannion: «Credo che quando ho avuto opportunità, ho fatto anche delle belle partite»
«Ognuno ha le proprie opinioni, credo che quando mi hanno dato l'opportunità di giocare, ho fatto anche delle belle partite. E c'è Quinn Ellis che è forte, come lo sono Marko Guduric e Leandro Boimaro che può anche fare il regista. Ci sono tanti giocatori bravi a Milano nel settore». Le parole sono di Nico Mannion, pronunciate nell'intervista a Uomini e Canestri su La Repubblica di Luca Chiabotti. Una stagione di alti e bassi anche per il Red Mamba, così come per il resto della squadra: «Voglio sempre essere positivo, la storia di questa stagione, non avendo un minutaggio costante, è che devo cercare di essere sempre pronto quando vengo chiamato per fare il meglio possibile per la squadra. Non eravamo preparati alle dimissioni di Messina, mi ha fatto tanto piacere giocare per lui, è un tecnico molto esigente ma diretto, onesto e questo è una cosa che i giocatori vogliono».
L'EuroLeague non è stata semplice. «Ma è bellissima, tante partite, contro i migliori, giri per l'Europa: è pesante ma devi vedere il bello anche quando sei stanco: è il sogno di quando eri piccolino, giocare tanto coi più forti», dice Mannion, che parlando della trazione offensiva di Poeta: «L'Armani ha tanto talento, unito alla chimica giusta e alla voglia di passarsi la palla, di cercare l'extra pass per il compagno. A questa si è aggiunta più libertà in campo di fare le nostre cose e il poter sbagliare, una o due volte, senza sentire particolare pressione addosso. E questo ci sta aiutando tanto perché l'attacco è una questione anche di fiducia. I playoff? Non importa in che posizione finiremo la stagione, tanto per vincere lo scudetto devi battere tutti. E l'Olimpia ha quello che serve per riuscirci. Adesso abbiamo molto più tempo per allenarci, finalmente, e ogni giorno ci prepariamo per essere al meglio nei playoff. Poi, tutto il resto che succederà, è basket».