I Wizards di Alex Sarr sorprendono i Pistons capolisti a Detroit
Washington si prende la scena della notte NBA nel modo più inatteso: senza Anthony Davis e senza Trae Young, appena arrivati alla trade deadline, un gruppo ridotto guidato da Will Riley (20 punti) e Bilal Coulibaly va a vincere 126-117 sul parquet dei Detroit Pistons, leader incontrastati della Eastern Conference. Fin dalla palla a due si capisce che l’inerzia è dalla parte degli ospiti: i Pistons sono lenti, poco aggressivi, sbagliano letture in attacco e vengono puniti da un ritmo altissimo imposto dai Wizards, che scappano subito con un primo quarto da 34-21 tenendo Detroit sotto il 30% dal campo e toccando anche oltre venti punti di margine nella prima metà gara. Il tentativo di reazione arriva nel secondo periodo, quando l’energia difensiva di Ausar Thompson e Ron Holland riaccende il pubblico e permette ai padroni di casa di rientrare fino al -4 dell’intervallo (56-52).
Il vero spartiacque arriva al rientro dagli spogliatoi: Detroit ricade nei propri limiti, tra palle perse, poca intensità e una difesa permissiva, mentre i Wizards tornano a macinare gioco e allungano di nuovo fino al +19 (90-71) nel cuore del terzo quarto, con i Pistons tenuti in piedi quasi esclusivamente da un Cade Cunningham da 30 punti, 8 rimbalzi e 8 assist. L’ultimo sussulto dei padroni di casa arriva nel quarto periodo, quando una giocata da quattro punti di Duncan Robinson (21 punti) riapre tutto sul 112-107 a poco più di 4' dalla sirena, ma Washington non si scompone: tra tiri difficili e soluzioni al limite, i Wizards trovano sempre il modo di respingere l’assalto, fino alla tripla allo scadere dei 24 secondi di Bilal Coulibaly che vale il 117-110 e spegne definitivamente la rimonta.