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I Warriors non hanno alcun interesse a scambiare Anthony Davis

I Warriors non hanno alcun interesse a scambiare Anthony Davis

Secondo quanto riportato dagli insider NBA Tim Bontemps e Anthony Slater, i Golden State Warriors avrebbero ormai accantonato l’idea di tentare l’assalto ad Anthony Davis, attuale stella dei Dallas Mavericks. Bontemps, intervenuto a Stock Report (via Fadeaway World), ha spiegato: «Per un certo periodo ho pensato che Anthony Davis potesse essere un fit ideale per i Warriors… ma ora direi che l’ipotesi è praticamente tramontata. Potrebbe invece diventare un’opzione per altre franchigie». Slater ha confermato la sensazione, aggiungendo: «Non percepisco alcun interesse da parte dei Warriors in questo momento… e non si tratterebbe solo di prendere un giocatore, ma quasi certamente di sacrificare Draymond Green. E immagina di cedere Green per qualcuno che forse rientra giusto per i playoff».

Davis, 32 anni, ha disputato 20 partite con Dallas in questa stagione, viaggiando a 20,4 punti, 11,1 rimbalzi e 2,1 assist di media, con il 50,6% al tiro. Attualmente è fermo per un problema alla mano e non dovrebbe rientrare prima della fine di febbraio, un fattore che complica la sua appetibilità sul mercato. I Mavericks, dodicesimi a Ovest con un record di 15-25 e molto distanti dagli Oklahoma City Thunder, hanno visto emergere Cooper Flagg come nuovo punto di riferimento offensivo (19,1 punti e 6,3 rimbalzi di media). L’agente di Davis, Rich Paul, avrebbe spinto la dirigenza a valutare seriamente uno scambio prima della deadline del 5 febbraio, anche alla luce della recente estensione contrattuale del giocatore. Dallas starebbe ascoltando proposte che includano scelte future, giovani prospetti o contratti in scadenza.

Secondo diverse fonti, Atlanta e Toronto figurano tra le squadre più interessate. Gli Hawks, reduci dagli arrivi di CJ McCollum e Corey Kispert, avrebbero spazio salariale sufficiente per assorbire il contratto di Davis. I Raptors, quinti a Est con un record di 25-17, sarebbero invece alla ricerca di un veterano di alto livello per consolidare le proprie ambizioni playoff. Gli ultimi infortuni — incluso un problema all’inguine a fine dicembre — hanno però abbassato il valore di mercato di Davis. Come sottolineato da Shams Charania di ESPN, «il prezzo sarà inevitabilmente più basso rispetto a un mese fa, quando i Mavs speravano che Davis accumulasse partite e aumentasse il proprio valore». La dirigenza texana ha ribadito che qualsiasi scambio dovrà rispettare i paletti interni legati ai giovani, alle scelte e alla flessibilità salariale. Non è escluso che Dallas decida di attendere la pausa dell’All-Star Weekend per valutare con calma un’eventuale cessione, soprattutto se il ritorno non dovesse combaciare con il progetto a lungo termine costruito attorno a Flagg e Kyrie Irving.