Murray da 42 punti trascina i Nuggets senza Jokic contro Washington

Murray da 42 punti trascina i Nuggets senza Jokic contro Washington
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Denver continua a vincere anche senza il suo faro abituale. Con Nikola Jokic ancora ai box per una contusione ossea al ginocchio sinistro, i Nuggets si affidano completamente a Jamal Murray e il canadese risponde con una prestazione da leader assoluto: 42 punti con un chirurgico 15/24 dal campo, ritmo costante per tutta la gara e soprattutto la capacità di alzare il volume quando la partita si decide. Washington, nonostante una striscia negativa aperta e un viaggio in trasferta pesante, non si presenta certo in versione sparring partner: Kyshawn George ne mette 29 e tiene i Wizards davanti fino al terzo quarto, con Khris Middleton e Alex Sarr a dare sostanza al supporting cast. Denver tira con il 53% dal campo e il 40% dall’arco, ma all’intervallo è comunque sotto di un punto (63-62), segno di una sfida vera, in cui l’attacco fluido dei campioni in carica deve fare i conti con una difesa che, almeno per tre quarti, riesce a sporcare le linee di passaggio e a rallentare il flusso abituale senza Jokic in regia.

È nell’ultimo periodo che la partita cambia definitivamente volto e diventa il “Murray game”. Il numero 27 dei Nuggets firma 16 punti solo nel quarto quarto e, con il punteggio in equilibrio a quota 110, prende in mano il possesso che spacca la serata: tripla frontale a 2'12" dalla sirena per il +3, poi jumper dalla media e due liberi che allargano il margine fino al 117-110, spegnendo di fatto le speranze dei Wizards. Attorno a lui, Tim Hardaway Jr. vive la sua miglior notte stagionale con 30 punti, mentre Peyton Watson aggiunge 21 punti di energia e atletismo, dimostrando quanto profonda possa essere la rotazione di Denver anche senza il suo MVP. Washington, alla sesta sconfitta consecutiva e con uno 0-4 pesante in questo road trip, paga la fatica nel finale e la difficoltà a trovare un creatore di gioco affidabile quando la difesa dei Nuggets alza il livello. Le 14 triple di Denver contro le 11 dei Wizards raccontano solo in parte la differenza: la vera chiave è stata la gestione dei possessi decisivi, dove Murray ha trasformato una partita in bilico in un manifesto della sua maturità, firmando la quarta vittoria di fila dei Nuggets e la sesta nelle ultime sette uscite, in attesa del rientro di Jokic.