Serie B - Serataccia per l'Infodrive Capo d'Orlando in casa di Omegna
L’Infodrive Capo d’Orlando deve arrendersi 91-73 al termine di una gara indirizzata già nella prima metà. Senza Gaetano e Rapetti, i due lunghi del roster, i paladini partono con coraggio e provano a restare agganciati alla partita, ma pagano alla distanza la differenza di fisicità e la continuità offensiva dei padroni di casa, bravi a colpire con regolarità sia sotto canestro che dall’arco. Capo d’Orlando non smette mai di lottare e trova risposte soprattutto dai suoi uomini di riferimento: Simon, che chiude con 20 punti, provando fino all’ultimo a tenere viva la fiamma biancazzurra, Palermo aggiunge 14 punti con esperienza e leadership, mentre Moltrasio ne mette 12, colpendo più volte dalla lunga distanza. Nonostante l’impegno e l’orgoglio mostrati per tutti i quaranta minuti, Omegna prende il controllo del match già nel secondo quarto e gestisce il vantaggio fino alla sirena finale.
1° Quarto – Avvio deciso dei paladini, ma Omegna risponde subito L’Infodrive Capo d’Orlando parte senza timori reverenziali e colpisce subito con Jasaitis e Antonietti, trovando il primo minibreak della gara e portandosi sullo 0-5. L’impatto è quello giusto, ma la risposta di Omegna non tarda ad arrivare: i padroni di casa aumentano l’intensità, trovano ritmo offensivo e prima rimettono in equilibrio la sfida, poi mettono la testa avanti sul 13-11. La Paffoni prende fiducia e, sospinta dai canestri di Misters, piazza un parziale di 9-2 che prova già a spezzare l’inerzia del match (22-13). Capo d’Orlando, però, resta aggrappata alla partita: la tripla di Bertetti e un canestro di Simon tengono vivi i paladini, che chiudono il primo quarto sotto ma in scia, sul 24-19.
2° Quarto – Lo strappo decisivo dei padroni di casa In avvio di secondo periodo Omegna alza ulteriormente i giri del motore. Casoni e Trapani guidano un parziale di 10-0 che spinge i piemontesi sul 34-19, costringendo coach Bolignano a fermare il gioco con un time-out. Alla ripresa Capo d’Orlando prova a reagire affidandosi al tiro pesante: le triple di Moltrasio e Contento ridanno ossigeno all’attacco biancazzurro, ma Omegna risponde colpo su colpo, segnando con continuità sia dall’arco che nel pitturato (40-27). La Paffoni continua a trovare soluzioni con grande facilità, approfittando della mancanza di centimetri sotto canestro dei paladini, e con un altro parziale di 11-3 prova a dare una spallata definitiva al match, volando sul 51-30. Capo d’Orlando, però, ha carattere e negli ultimi minuti del quarto ritrova la miccia: Palermo e Jasaitis colpiscono da tre punti e riducono il divario fino al 53-38. Nel finale, però, Omegna torna a spingere: Balanzoni segna da sotto e, a fil di sirena, arriva la tripla pesantissima di un ispiratissimo Emanuele Trapani, che manda le squadre al riposo lungo sul 58-41.
3° Quarto – Continuità Omegna, Simon prova a tenere accesa la fiamma Al rientro dagli spogliatoi Omegna riprende esattamente da dove aveva lasciato. I padroni di casa continuano a trovare grande continuità offensiva, sfruttando l’assenza dei lunghi dell’Orlandina, colpendo sotto le plance e con buone percentuali dall’arco (66-45). Capo d’Orlando fatica a trovare fluidità in attacco, e anche quando Palermo prova a scuotere i suoi con qualche tripla, è davvero acqua nel deserto. Omegna ne approfitta e allunga ulteriormente fino al 70-47. Nel finale di quarto è Simon a caricarsi la squadra sulle spalle: sei punti consecutivi dell’esterno biancazzurro provano a dare una strigliata emotiva ai paladini, che chiudono comunque il terzo periodo sotto 74-53.
4° Quarto – Capo d’Orlando ci prova fino alla fine L’ultimo quarto si apre con un sussulto d’orgoglio dell’Infodrive. Palermo e Simon firmano un parziale di 5-0 che prova a riaccendere una speranza, ma Omegna rimette subito le cose in chiaro con le triple di Baldini e Misters, riportandosi sul 79-61. Capo d’Orlando continua a faticare nella metà campo offensiva e i padroni di casa ne approfittano per scavare un solco ancora più profondo (85-63). Nei minuti finali è ancora Simon a guidare l’attacco dei paladini, cercando con orgoglio di tenere accesa la miccia fino all’ultimo possesso. Moltrasio trova un’altra tripla, ma i canestri di Balanzoni e Trapani chiudono definitivamente i conti. Al Palasport di Gravellona Toce finisce 91-73 per Omegna.
Paffoni Fulgor Basket Omegna - Infodrive Capo d'Orlando 91-73 (24-19, 34-22, 16-12, 17-20)
Paffoni Fulgor Basket Omegna: Emanuele Trapani 25 (6/6, 3/5), Jacopo Balanzoni 17 (7/10, 0/0), Federico Casoni 14 (5/6, 1/3), Andris Misters 14 (2/3, 2/7), Giacomo Baldini 14 (3/3, 2/4), Manuel Dimeco 4 (2/3, 0/2), Michele Antelli 3 (1/2, 0/3), Alessandro Voltolini 0 (0/2, 0/2), Luca Fiorillo 0 (0/0, 0/0), Kalyan Angelori 0 (0/0, 0/2), Leonardo Caramelli 0 (0/0, 0/0), Michael Sacchettini 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 18 - Rimbalzi: 38 6 + 32 (Federico Casoni 12) - Assist: 14 (Andris Misters 6)
Infodrive Capo d'Orlando: Ugo Simon 20 (7/7, 1/2), Matteo Palermo 14 (2/4, 3/6), Vittorio Moltrasio 12 (1/2, 2/5), Marco Contento 8 (0/0, 1/6), Simas Jasaitis 7 (2/6, 1/1), Gianmarco Bertetti 6 (1/1, 1/3), Luca Antonietti 4 (2/6, 0/0), Patrick Gatti 2 (1/4, 0/7), Jacopo Rapetti 0 (0/0, 0/0), Franco Gaetano 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 14 / 16 - Rimbalzi: 25 1 + 24 (Ugo Simon, Vittorio Moltrasio 6) - Assist: 12 (Marco Contento 5)