Devin Booker e i Suns infliggono un altro stop ai New York Knicks

Devin Booker e i Suns infliggono un altro stop ai New York Knicks
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Una settimana fa, nel deserto dell’Arizona, erano stati i Suns a piegare i Knicks. Nella notte del Garden, il copione non cambia: Phoenix passa ancora, 106-99, lasciando New York a fare i conti con la terza sconfitta consecutiva e con l’assenza pesante di Jalen Brunson e Josh Hart che si sente in ogni possesso a metà campo. Tom Thibodeau si aggrappa alle prove generose di Karl-Anthony Towns (23 punti e 11 rimbalzi), di un Miles McBride aggressivo e di un OG Anunoby totale su entrambe le metà campo, ma l’equilibrio dura solo finché l’energia regge e le letture offensive restano pulite.
Devin Booker, al rientro dopo il fastidio alla caviglia, non firma una serata scintillante solo a livello estetico, ma i suoi 27 punti pesano come macigni nel momento in cui la partita si decide. A 8' dalla sirena è ancora tutto in bilico, 87-87, in una gara sporca, piena di errori al tiro, palle perse e viaggi in lunetta, con le due squadre che si rispondono a colpi di mini-parziali. Poi Phoenix trova l’allungo che spacca la notte: un 11-2 costruito da Collin Gillespie, Booker, Mark Williams e Royce O’Neale, che colpiscono dal perimetro, vicino al ferro e dalla linea dei liberi, mentre dall’altra parte i Knicks si inceppano proprio dove il Garden pretende risposte. Le triple non entrano, Towns si prende un “airball” fischiato dal pubblico e quella sequenza di errori diventa la fotografia di una squadra stanca e corta nelle rotazioni, costretta a inchinarsi ancora una volta a dei Suns che, senza fare fuochi d’artificio, si riprendono dopo la loro serie di sconfitte e lasciano alla malcapitata New York più domande che certezze.