Ergin Ataman: «Sui social parlano di me: "Ataman il peggior allenatore". Non mi importa»
Il Panathinaikos ritrova finalmente il sorriso a Oaka. Dopo una difficile striscia negativa di quattro sconfitte consecutive, la formazione greca è riuscita a superare lo Zalgiris Kaunas in un match combattuto e deciso solo nei possessi finali. Fondamentale per il ritorno alla vittoria è stato il rientro in campo di Matthias Lessort, la cui fisicità ed energia hanno ridato linfa vitale ai padroni di casa. Al termine della gara, coach Ergin Ataman ha sottolineato l'importanza vitale del centro francese per gli equilibri del gruppo, chiarendo al contempo quando i tifosi dei Greens potranno tornare ad ammirare la sua iconica esultanza a pugni alzati.
Interrogato sull'argomento, il tecnico turco ha colto l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e rispondere duramente alle critiche piovutegli addosso di recente: "Vedrete i miei pugni solo quando vinceremo l'EuroLeague e il campionato greco. Come ho detto ieri, non mi importa di aver perso qualche partita nel campionato greco. Tutti sui social media parlano di me, dicendo che Ataman dovrebbe andarsene, che sono il peggior allenatore d'Europa, del mondo. Tutti conoscono i miei risultati, quindi non mi importa. Non festeggio nemmeno le vittorie in regular season. Non mi importa di quello che dice la gente, mi importa della mia squadra. A volte in questa stagione abbiamo avuto problemi e non abbiamo giocato bene, ma stasera abbiamo giocato davvero bene con il contributo di Lessort. Abbiamo giocato la pallacanestro che ci ha portato al titolo al mio primo anno. Continueremo con questo sistema. Mi dispiace per le persone sui social media che stasera non possono parlare: dovranno trovare qualcos'altro di cui discutere. Ma da parte mia, rivedrete i miei pugni solo quando vinceremo un altro titolo, proprio come abbiamo fatto con la Coppa".