Mercato

Giannis-Bucks, è rottura totale: la NBA apre un’indagine sulla gestione dell’infortunio

Giannis-Bucks, è rottura totale: la NBA apre un’indagine sulla gestione dell’infortunio

La frattura tra Giannis Antetokounmpo e i Milwaukee Bucks non è più un semplice malinteso. È diventata un caso ufficiale. La NBA ha infatti avviato un’indagine sulla gestione della superstar greca, fuori dal 15 marzo per un problema al ginocchio ma convinto di essere pronto a rientrare. Una versione che contrasta apertamente con quella della franchigia, che continua a dichiararlo non idoneo. Il punto di rottura è arrivato prima della pesante sconfitta dei Bucks a Boston. Antetokounmpo, presente come sempre al riscaldamento, ha spiegato ai giornalisti di sentirsi in grado di giocare. Le sue parole hanno fatto rumore: «Sono disponibile per giocare, ma non sono in partita. Sono disponibile oggi. Adesso. Sono disponibile. Sembro non essere disponibile? Non mi vedo nei primi 12. Non mi vedo titolare. Non so quale gioco si stia giocando qui, semplicemente non voglio farne parte.» Un messaggio diretto, quasi una denuncia. Giannis sostiene di aver comunicato sia alla squadra sia alla lega la volontà di tornare in campo, ma di essersi visto negare il via libera medico. Milwaukee, invece, ha ribadito alla NBA di non ritenere il giocatore pronto e di non credere che stia realmente forzando per rientrare.

Un clima teso, un coach nel mezzo e un futuro sempre più incerto. La situazione è diventata talmente delicata da coinvolgere anche il sindacato giocatori, che a fine marzo aveva criticato la gestione dei Bucks, ipotizzando che la franchigia stesse scegliendo di perdere partite lasciando fuori il proprio leader. Un’accusa pesante, che ha contribuito ad accelerare l’intervento della lega. La NBA ha già ascoltato Antetokounmpo, i dirigenti e lo staff medico. E Giannis non ha nascosto il proprio malessere: «Che qualcuno venga a dirmi di non giocare o di non essere competitivo è come uno schiaffo in faccia. Non so cosa significhi per il resto della nostra relazione

In mezzo alla tempesta c’è Doc Rivers, costretto a rispondere per una decisione che non gli appartiene: «La parte difficile è che sono nel mezzo e non posso fare nulla. Gli allenatori non decidono queste cose, ma siamo noi a doverci mettere la faccia. Ci sono due versioni della storia, ma preferisco non addentrarmi troppo.» Il quadro che emerge è quello di una frattura profonda, forse insanabile. Antetokounmpo si sente pronto, la squadra lo blocca, la lega indaga, il sindacato osserva. E intanto i Bucks continuano a perdere terreno, mentre il loro giocatore-franchigia vive quella che sembra la crisi più seria del suo rapporto con Milwaukee. 

Milwaukee ha perso otto delle ultime 10 partite senza Antetokounmpo, scendendo a 30-47 nella stagione e fuori dalla corsa per i playoff. I Bucks hanno attualmente il decimo peggior record della NBA, il che darebbe loro il 3% di possibilità di ottenere la prima scelta assoluta del draft. Antetokounmpo, 31 anni, sta viaggiando a una media di 27,6 punti, 9,8 rimbalzi e 5,4 assist in 36 partite in questa stagione. In 13 stagioni NBA, il 10 volte All-Star ha una media di 24,1 punti, 9,9 rimbalzi e 5,0 assist. Una domanda, ormai, circola ovunque: Giannis indosserà ancora la maglia dei Bucks dopo questa vicenda? La risposta, oggi, è più incerta che mai.

Redazione Pianetabasket.com
autore
Redazione Pianetabasket.com
La redazione di PianetaBasket.com è composta da giornalisti e collaboratori specializzati. Il portale è un punto di riferimento in Italia per notizie in tempo reale su NBA, EuroLeague, Serie A, mercato, risultati e analisi.