«Torneremo a segnare»: Virtus Bologna, segnali incoraggianti. Ora manca il tiro
La Virtus Bologna cade ancora, ma contro Valencia si vedono segnali incoraggianti. La prestazione monstre di Nate Reuvers regala il successo agli spagnoli, ma la Virtus questa volta l'ha giocata davvero. Incassata la sesta sconfìtta di fila, la nona nelle ultime dieci, domani la vera sfida, quella che conta, si chiama Reyer Venezia. Altro banco di prova per confermare i progressi della squadra in quella che sarà appena la terza partita con Nenad Jakovljevic in panchina. Il tecnico serbo ha potuto apprezzare un atteggiamento giusto, sicuramente migliore, da parte dei suoi. In attesa che Alessandro Pajola torni a disposizione per lo sprint finale della stagione. Perso Luca Vildoza, per il quale si attendono aggiornamenti in giornata, le VNere trovano risposte da Carsen Edwards, che seppur anche lui spara a salve è decisamente l'unico ad arrivare al ferro, chiudendo con 26 punti e 9/12 da due.
Manca il tiro - Il 4/17 dalla distanza contro Valencia ormai non è più casualità. Era stato 6/25 contro Parigi. Ma anche 7/27 nel tonfo di Reggio Emilia. La Virtus Bologna deve ritrovare fiducia in una delle sue armi migliori. "A volte la palla entra, altre volte no", dice coach Nenad Jakovljevic, sottolineando come "non possiamo sempre controllare la percentuale del tiro da tre. Ci lavoreremo. Ma se il pallone non entra dobbiamo trovare altre soluzioni. Stasera abbiamo sbagliato qualche layup comodo. Semplicemente la palla non è entrata". Altro tema riguarda la qualità dei tiri presi: "Non sempre mi soddisfa. Quando abbiamo giocato una chiamata, abbiamo fatto buoni tiri. Quando abbiamo cercato canestri da "sei punti" no. Ma vi assicuro che la palla entrerà. È solo una questione di tempo".