Anunoby e i Knicks travolgono i Chicago Bulls al Madison

04.04.2026 07:56 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Anunoby e i Knicks travolgono i Chicago Bulls al Madison
© foto di nba.com

New York deve rinunciare ancora a un big del proprio frontcourt, perché dopo l’assenza di Jalen Brunson a Memphis arriva il forfait di Karl-Anthony Towns per la sfida interna con i Bulls, ma il gruppo di Tom Thibodeau non ne risente e firma una delle prove più autoritarie della stagione con il 136-96 finale che condanna Chicago alla settima sconfitta consecutiva. Il protagonista assoluto è OG Anunoby, che in 31 minuti mette a referto 31 punti con un impatto totale sui due lati del campo, mentre il resto del collettivo si limita quasi a seguire il flusso di una serata in cui tutto gira nel verso giusto e il pubblico del Madison Square Garden può godersi una lunga passerella. I Knicks aprono la gara con un devastante 20-1 con i Bulls incapaci di trovare anche solo un canestro dal campo per sette minuti e costretti a inseguire una montagna di errori in attacco e di ritardi in difesa.

New York corre in transizione, esegue con ordine a metà campo e trova soluzioni semplici vicino al ferro con Mitchell Robinson, mentre Jalen Brunson orchestra il gioco senza forzare e Anunoby colpisce con efficienza da ogni zona, così il primo quarto si chiude sul 38-16. Il copione non cambia nel secondo periodo, anche se il contributo della panchina di Chicago appare leggermente più dignitoso rispetto a quello dei titolari. La forbice continua ad allargarsi e i Knicks non mostrano alcuna pietà, spingendo il margine fino al +41 grazie alle triple di Anunoby, alle palle perse sanguinose di Josh Giddey e Matas Buzelis e al dominio di Robinson nella zona pitturata, con il tabellone che all’intervallo recita un impietoso 78-41.

La ripresa assume presto i contorni di un lungo «garbage time», perché anche quando Collin Sexton prova a scuotere i Bulls con la solita aggressività, l’inerzia non cambia e i Knicks continuano a muovere il pallone con naturalezza. Anunoby aggiunge altre triple, compresa una al suono della sirena di fine quarto che alimenta l’entusiasmo del pubblico e Brunson mette in ghiaccio la propria doppia doppia senza mai dare l’impressione di voler forzare. 
Nel quarto periodo non cambia nulla di sostanziale e New York chiude una vittoria larga contro una squadra in pieno negativo, ritrovando fiducia collettiva in vista dei playoff in una Eastern Conference in cui la pressione resta alta e la minaccia di Cleveland continua a incombere in classifica.