Pesaro, Leka: «Non guardiamo classifica e calendario. Bucarelli? È devastante»

04.04.2026 00:40 di  Giovanni Marsili   vedi letture
Pesaro, Leka: «Non guardiamo classifica e calendario. Bucarelli? È devastante»

Dalla sala stampa della Vitrifrigo Arena, coach Spiro Leka commenta la bella vittoria contro la Tezenis Verona"Una partita in meno. Bella. Vincere così non ti fa sentire la stanchezza. L'abbiamo preparata bene, giocata bene. A inizio secondo quarto abbiamo provato l'allungo, la qualità dall'altra parte non manca. Le cose che abbiamo preparato le abbiamo fatte. Abbiamo avuto un momento di down, la partita si è riaperta, ma con questi avversari la partita non si chiude mai. Sembrava fatta ancora una volta alla fine, ma ci hanno sorpassato. E lì solo una squadra con carattere e attributi riesce a ribaltare la situazione in casa. Hai tutta la pressione del mondo. Sono orgoglioso di quello che facciamo in allenamento e che facciamo vedere anche in partita. Smith è entrato in punta di piedi e ha dato il suo contributo".

Nessun pensiero al calendario e alla classifica. "Una partita bella da vedere. Contava vincere. Gli episodi che contro la Fortitudo ci sono andati contro oggi sono andati a favore. Ma c'è la bravura delle scelte dei giocatori. Non viene niente per caso. Questi ragazzi quando conta non perdono la testa. Facciamo una Pasqua serena, ma non abbiamo fatto niente. Abbiamo un calendario difficilissimo, non guardiamo il calendario e la classifica. Ci viene il mal di testa da tutti gli scontri diretti. Una partita in meno, poco da festeggiare, ma essere tanto orgoglioso per il nostro basket. Tutte le squadre vogliono vincere, ma non tutte si preparano per vincere. Noi lo facciamo. Siamo sereni, consapevoli di aver fatto un altro passo ma di fatto di non aver fatto nulla".

Verona era la squadra che più aveva messo Pesero in difficoltà in questa stagione. Coach Leka spiega quanto fatto a livello tattico con l'inserimento di Andrew Smith e elogia Lorenzo Bucarelli. "Quando c'era Smith in campo giocavamo più pick and roll, altrimenti andavamo in pick and roll. Andavamo su Monaldi. Poi da lì si gioca, si sposta il playmaking in post. Siamo stati bravi ad alternare questo tipo di gioco. In difesa abbiamo stretto i denti, sapevamo avrebbero attaccato i lunghi. Virginio ha fatto up and down, ma ha tirato giù diversi rimbalzi. Abbiamo preso 2 rimbalzi in meno, contro una Verona che ha Loro di 203cm che gioca da tre. Fisicamente sono come una squadra di A1. Quando riesco a trasmettere la responsabilità a Bucarelli, va avanti lui. Non chiamo neanche i giochi. La fiducia è tanta, lui mi meraviglia ogni giorno. È diventato devastante. In campo fa quello che vuole. Gioca per sé e per gli altri. In difesa cambia su tutti. Un'arma tattica che dobbiamo utilizzare. Senza dimenticare la partita di Maretto. O Jazz Johnson è entrato ed è stato chirurgico. Ci dà quella imprevedibilità quando ci fermiamo. Giochiamo senza pensare, ma leggiamo e puniamo la difesa. Dietro sappiamo soffrire. Continuiamo a giocare. Non si perde la testa. E il merito è di Bucarelli, è il metronomo. Trucchetti sta imparando da lui".