Sella Cento, Di Paolantonio: "Proviamo a vincere senza con l'Urania senza pensare alla classifica"
In vista della partita casalinga di sabato 4 aprile contro Wegreenit Urania Milano, il coach della Sella Benedetto XIV Cento Emanuele Di Paolantonio ha risposto alle domande sulla preparazione della partita.
- Vista l’emergenza playmaker, a chi verrà affidata la guida dell’attacco oltre a Tanfoglio che non può stare in campo 40 minuti?
“Tanfoglio non può giocare 40 minuti anche perché si è scavigliato. Ieri ha già rifatto un parziale, sta lavorando con la squadra ma anche lui non è in condizioni fisiche ottimali. Dovremo ovviare a questo problema con il supporto di tutti gli altri giocatori in campo”.
- Legandosi all'infortunio di Berdini, che è sicuramente un duro colpo da assorbire: la società ha individuato qualche profilo che possa essere d’aiuto nella volata salvezza?
“Il club è vigile sul mercato, ha dato la disponibilità di muoversi. Renato sta vagliando il mercato a 360 gradi, ma ad oggi non ci sono soluzioni che ci permettono di fare un upgrade reale, di conseguenza siamo ancora in fase di monitoraggio”.
- Sei d’accordo che il prossimo turno è uno snodo cruciale per la corsa salvezza, visto che Forlì riceverà Roseto e voi Milano, o pensi che in caso di vittoria dei romagnoli e contemporanea sconfitta vostra, ci siano ancora possibilità di salvarsi senza play out?
“Oggi più che mai non dobbiamo guardare la classifica. Dobbiamo mettere tutti noi stessi in campo e provare a vincere tutte le partite che restano da qui alla fine, consapevoli della difficoltà di ogni gara, del momento e del fatto che siamo in rincorsa rispetto a quello che ad oggi è il nostro avversario diretto, ma consapevoli anche del fatto che ogni domenica avremo la possibilità di provarci. Se ciò non dovesse bastare, ci sarà anche un eventuale post-season, ma ovviamente il nostro credo deve essere quello di provare ancora a centrare la salvezza diretta, quindi non dobbiamo guardare agli altri risultati ma solo al nostro, dato che gli altri non li possiamo controllare ma il nostro sì. Ci aspetta una gara difficilissima, con tanta pressione, ma dovremo provare a farla nostra”.
- L’Urania con l’arrivo di Morse ha trovato la quadra ed è un gruppo che vi mette in difficoltà, visto il 3-0 negli ultimi due campionati: come pensate quindi di gestire l’attacco contro questa squadra così fisica e che partita in generale dovrete giocare per provare a vincere?
“Il 3-0 non importa, conta quest’anno, lo scorso anno non conta nulla. Quest’anno abbiamo perso a Milano una partita dove siamo stati a contatto per quasi tutti i 40 minuti, senza Berdini e senza Tiberti, due rotazioni importanti per noi. L’Urania è una squadra che dall’arrivo di Morse ha cambiato assetto, ultimamente stanno partendo con un quintetto fisicamente enorme, per poi andare “normali” durante la partita, quindi possono alternare diversi tipi di difese. Sono molto fisici e talentuosi, se ripenso alla gara di andata, i canestri di Amato erano di difficile marcatura e hanno in Gentile uno degli italiani più forti del campionato, se non il più forte; sono una squadra profonda e che sta facendo bene. Come dico sempre però, noi dobbiamo guardare a noi stessi e provarci in ogni modo, sapendo che questa partita è ancora più difficile delle altre perché viene in un momento in cui la fortuna non ci ha aiutato, sia nelle gare precedenti che per gli infortuni, che non ci permettono di lavorare e di performare poi in partita al meglio, anche se conta il giusto: ciò che conta ora è provare a vincere queste partite in ogni modo, con qualsiasi assetto e gettare di nuovo il cuore oltre l’ostacolo e provare, con l’aiuto del pubblico, di chi ci crede e di chi vuole sostenere questi ragazzi, a centrare un traguardo fondamentale come quello della salvezza".