Scafati carica l'artiglieria: colpo Stefano Gentile per agguantare la serie A
La Givova Scafati non si nasconde più. In un campionato che non ammette distrazioni, la società gialloblù ha piazzato quello che può essere definito il "colpo del ko" per il mercato di categoria: l’ingaggio di Stefano Gentile. L’arrivo del playmaker casertano non è solo un innesto tecnico, ma un messaggio chiaro a tutte le pretendenti alla promozione diretta: Scafati vuole la Serie A, e la vuole adesso. Stefano Gentile porta in dote al PalaMangano un bagaglio di esperienza che pochi altri giocatori in questa categoria possono vantare. Non parliamo solo di presenze costanti nel massimo campionato, ma di una propensione innata a trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Gentile sa come si vince: ha già festeggiato promozioni storiche con le maglie di Casale Monferrato, Bologna e Trapani.
Oltre al "vizio" del salto di categoria, la bacheca di Stefano brilla per i successi ottenuti ai massimi livelli, tra cui due Supercoppe Italiane conquistate con Reggio Emilia e Sassari, e il trionfo continentale in FIBA Europe Cup con la Dinamo Sassari. Un profilo, dunque, abituato a gestire le pressioni delle partite "dentro o fuori". Con Scafati a soli due punti dalla vetta, l’inserimento di un giocatore della sua intelligenza cestistica potrebbe essere l’olio necessario per far girare perfettamente un ingranaggio già ben oliato. Gentile garantisce duttilità: può agire da playmaker puro, dettando i ritmi della squadra, o da guardia aggiunta grazie alla sua capacità di colpire dal perimetro e di attaccare il ferro nei momenti caldi. In un finale di stagione che si preannuncia infuocato, avere in campo un "allenatore in pantaloncini" è il vantaggio competitivo che potrebbe colmare il divario con la prima piazza.
“L’abbiamo ingaggiato in 24 ore”, rivela il patron Nello Longobardi, che ha guidato l’operazione insieme al direttore dell’area tecnica, Enrico Longobardi, e al general manager Franko Bushati. “Eravamo già contenti di ciò che la squadra ci sta dando – ha proseguito il numero uno del club – ma volevamo regalarci un innesto di alto livello. C’erano pochi nomi, tra i top italiani di Serie A e A2 che potevano essere tentati dal cambiare canotta. Tra i primi c’era Stefano Gentile, seguito da diversi altri club anche di categoria superiore. Per questo ci siamo mossi con tanta velocità. Lui è motivato, ha rinunciato a due anni di contratto, oltre a questa parte finale di stagione, per cercare di vincere a Scafati”.
Gentile, che ha iniziato la stagione in Lba con il Napoli Basket, indosserà la maglia numero 22.
“Una operazione lampo che porta un playmaker di grande qualità a Scafati – evidenzia il gm Bushati – per questo dobbiamo ringraziare il patron Longobardi e gli sponsor che hanno voluto investire un extrabudget per arrivare a questo giocatore”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal coach gialloblu.
“Senza stravolgere l’assetto di questa squadra, già composta da buoni giocatori – rileva Frank Vitucci – abbiamo inserito un valore aggiunto come Stefano. Peraltro l’ho trovato altamente motivato. Noi vogliamo continuare a vincere, ma restiamo con i piedi per terra e lavoriamo sodo. Ci sono almeno altre sette squadre che non sono inferiori a noi. E questo campionato è molto equilibrato oltre che ricco di insidie. Ora l’obiettivo sono i playoff, che fino a qualche mese fa guardavamo dal basso, concludendo al meglio la stagione regolare”.
Il nuovo giocatore della Givova Scafati ha già effettuato oggi la prima sessione di allenamento con la squadra e sabato sarà tra i convocati per la trasferta di Rieti.
“Quando si è presentata la possibilità di venire in questo club, non ho esitato – dice Stefano Gentile – ho immediatamente detto sì. Avevo voglia di una nuova sfida, sono onorato di essere stato scelto e sono pronto a dare il mio contributo. Fino al termine della stagione regolare ci sono cinque partite importanti, che potranno portarci a disputare i playoff. Metterò le cose che so fare al servizio della squadra, che sta facendo già grandi cose e non ha certo bisogno di un salvatore. Infine voglio ringraziare il patron Longobardi: per anni siamo stati avversari e ora finalmente siamo dalla stessa parte”.