Lakers in attesa di risonanza magnetica: questi i problemi per Luka Doncic
I Los Angeles Lakers hanno vissuto una serata complicata non solo per la pesante sconfitta per 139-96 contro gli Oklahoma City Thunder, ma soprattutto per il nuovo allarme legato alle condizioni di Luka Doncic. La stella gialloviola, miglior realizzatore della NBA, ha lasciato il parquet a metà del terzo periodo dopo aver accusato un problema al bicipite femorale sinistro. Prima dello stop, Doncic aveva messo insieme 12 punti, quattro rimbalzi, sette assist e una rubata in 25 minuti, tirando con il 3/10 dal campo e 1/7 da tre. Un contributo ben lontano dai suoi standard, complice anche la difesa aggressiva dei Thunder.
Lakers in ansia: attesa per la risonanza magnetica. A fine partita, il coach JJ Redick ha confermato che il giocatore si sottoporrà a una risonanza magnetica per capire l’entità dell’infortunio. Con la regular season agli sgoccioli e i playoff alle porte, cresce la preoccupazione per un possibile stop prolungato. Il medico sportivo Evan Jeffries ha ricordato che si tratta della stessa zona già colpita in precedenza, come riferisce heavy.com. Secondo lui, un’eventuale lesione di primo grado potrebbe richiedere una o due settimane di recupero, mentre un problema più serio potrebbe tenerlo fuori anche per oltre un mese, con il rischio di condizionare la post-season dei Lakers. Anche Jeff Stotts di Rotowire ha sottolineato come Doncic avesse già saltato alcune partite in stagione per un fastidio identico, oltre a un’assenza risalente allo scorso campionato per dolore nella stessa area. Un dettaglio che alimenta il timore di una ricaduta. Luka ha giocato fino ad oggi 63 partite del campionato 2025-2026: deve andare in campo per almeno 20' in altre due per poter accedere ai premi stagionali che, come capocannoniere del torneo, gli toccherebbero sicuramente. I Lakers (50-27) hanno in discussione anche il terzo posto in classifica, con i Nuggets a una vittoria (49-28).
Redick sotto osservazione per la gestione della gara. La scelta di lasciare in campo Doncic nonostante i segnali di disagio mostrati già nel primo tempo ha attirato critiche. Il giocatore era stato visto toccarsi la parte posteriore della coscia, ma aveva continuato a giocare mentre la squadra affondava sotto i colpi di OKC. Redick ha difeso la decisione, spiegando che lo staff medico aveva dato l’ok e che non ci sarebbe stato alcun rischio volontario: «Lo abbiamo controllato, ha ricevuto le cure necessarie ed era stato dichiarato idoneo. Non mettiamo in pericolo i nostri giocatori. Sono situazioni che capitano». Non solo Doncic: anche Austin Reaves ha accusato un fastidio alla parte bassa della schiena nel primo quarto, rientrando dopo un breve trattamento. Redick ha aggiunto che, durante l’intervallo, era stata valutata l’ipotesi di far riposare i titolari: «Avevamo deciso di dar loro qualche minuto per provare a rientrare. Se non fossimo riusciti a ridurre lo svantaggio, li avremmo tolti».