Simone Aromando è il primo tassello della nuova Dinamo Sassari
Il primo tassello della Dinamo Banco di Sardegna edizione 2026/27 risponde al nome di Simone Aromando. Il club biancoblu annuncia con soddisfazione l’accordo con l’ala/pivot classe 1997, che approda a Sassari dopo una stagione trascorsa tra Gemini Mestre e Vuelle Pesaro nel campionato di Serie A2.
LA SCHEDA - Alto 2 metri, originario di Monza, Aromando è un giocatore capace di abbinare fisicità, tecnica e un’indole da combattente. Il suo percorso cestistico inizia nel settore giovanile del Basket Villasanta, per poi proseguire tra Bernareggio, Aurora Desio e Virtus Meda. Il suo talento attira presto l’attenzione dell’Olimpia Milano, che nel 2015 lo inserisce nel proprio settore giovanile. Dopo il ritorno a Bernareggio, con cui conquista il campionato di C Gold, approda a Faenza in Serie B. Nella stagione 2018/19 si mette in evidenza a Teramo, chiudendo con 15,3 punti e 9,7 rimbalzi di media. Negli anni successivi si conferma come uno dei profili più interessanti della categoria con le maglie di Vigevano, Vicenza, ancora Bernareggio e nuovamente Faenza, dove nel 2022/23 fa registrare 16,6 punti e 8,2 rimbalzi a partita, dopo una breve esperienza in Serie A2 con Chieti. La consacrazione, però, arriva con la canotta della Gemini Mestre: nella stagione 2024/25 è infatti tra i protagonisti della promozione in Serie A2 della formazione veneta, e chiude la regular season con 18,5 punti e 8,2 rimbalzi di media. Anche al piano superiore, Aromando conferma il proprio valore, producendo 10 punti e quasi 5 rimbalzi di media in 35 gare di stagione regolare, con il 45% da due punti e il 40% da tre. Numeri che gli valgono, nell'aprile scorso, la chiamata della Vuelle Pesaro, con cui disputa i playoff per la promozione in Serie A. Nella post season viaggia a 10 punti di media in 22 minuti di utilizzo, firmando anche un high di 19 punti e 6 rimbalzi in Gara 5 dei quarti di finale contro la Dole Rimini.
LE DICHIARAZIONI – Simone Aromando: “Sono molto contento e orgoglioso di arrivare a Sassari. Quando è arrivata la chiamata della Dinamo sono rimasto piacevolmente sorpreso: parliamo di una società storica del basket italiano e per me rappresenta un passo molto importante nel percorso che ho costruito negli anni.
La mia è stata una crescita graduale. Ho trascorso tante stagioni in Serie B, senza avere subito l'opportunità di confrontarmi con la Serie A2, che mi sono conquistato sul campo con la promozione ottenuta lo scorso anno a Mestre. Successivamente ho avuto la possibilità di chiudere la stagione a Pesaro, disputando dei buoni playoff.
Ricevere la chiamata di Sassari è una grande soddisfazione. Arrivo con grande entusiasmo e con la volontà di dare il mio contributo, mettendomi a disposizione della squadra e della società in ogni modo possibile”.
Sugli obiettivi: “Parlando con il coach, ho percepito subito grande ambizione. Vengo da due esperienze molto diverse: a Mestre abbiamo lottato per raggiungere la salvezza, mentre a Pesaro abbiamo cercato di arrivare fino in fondo ai playoff. Sono esperienze che mi hanno aiutato a crescere e che porto con me.
Personalmente voglio continuare il mio percorso di crescita e contribuire il più possibile agli obiettivi della squadra. Cercherò di farmi trovare pronto, di imparare dai compagni più esperti e di mettere le mie qualità al servizio del gruppo. L'obiettivo è costruire qualcosa di importante insieme e aiutare la Dinamo a essere protagonista”.
Sulle caratteristiche tecniche: “Nel corso della mia carriera ho ricoperto sia il ruolo di ala forte che quello di centro. Da giovane ero un giocatore più perimetrale, poi con il passare degli anni ho sviluppato una struttura fisica che mi ha portato a giocare sempre più vicino a canestro sia in B che in A2. Mi piace giocare spalle a canestro ma anche mettere palla per terra. Amo correre in transizione, anche partendo dal rimbalzo difensivo.
In questi anni ho imparato ad adattarmi alle esigenze delle squadre in cui ho giocato e credo che questa duttilità possa essere una delle mie caratteristiche principali”.
Paolo Citrini, direttore sportivo della Dinamo: “Aromando è uno dei profili più interessanti emersi nell'ultimo campionato di Serie A2. Ha disputato un'ottima stagione tra Mestre e Pesaro, dimostrando di poter incidere in contesti importanti. È un giocatore versatile, in grado di ricoprire più ruoli tra il 4 e il 5, con caratteristiche tecniche particolari: sa giocare vicino a canestro, ha soluzioni efficaci in post basso e può aprire il campo grazie a un buon tiro fronte a canestro. A queste qualità aggiunge fisicità, energia e una mentalità da combattente. Crediamo molto nel suo potenziale: è nel pieno della maturità cestistica e siamo convinti che abbia ancora importanti margini di crescita. Siamo felici di averlo portato a Sassari”.