Draft 2026: Darius Acuff Jr. chiede strada sulle orme di Jalen Brunson

Draft 2026: Darius Acuff Jr. chiede strada sulle orme di Jalen Brunson
© foto di ncaa.com

Darius Acuff Jr. sta vivendo il suo momento. Mentre Jalen Brunson prova a riportare un titolo ai Knicks dopo mezzo secolo, il giovane play di Arkansas vuole dimostrare che anche sotto il metro e novanta si può dominare in NBA. La sua quotazione cresce di settimana in settimana e ormai è considerato un prospetto da scelta tra la 5 e la 10.

«Quando guardi Brunson capisci che puoi competere con chiunque», racconta Acuff. «Spero un giorno di fare lo stesso». La stagione lo ha consacrato: paragonato a Stephon Marbury, inserito nel miglior quintetto NCAA e primo dai tempi di Pete Maravich a guidare la SEC in punti e assist, ha chiuso con 23,5 punti, il 45% da tre e 6,4 assist di media, da freshman.

John Calipari non ha dubbi: «Se lo lasciate passare, ve ne pentirete… È unico!». Un dirigente NBA conferma il profilo: capace di attaccare il ferro e punire da lontano, con un tiro dal palleggio molto ricercato per un playmaker della sua taglia.

Il suo nome circola forte: testato dai Bucks, piace ai Kings che potrebbero valutarlo con la scelta numero 7. Un scout della Western Conference vede in lui molte delle qualità che Brunson ha riportato in auge: un playmaker fisico, realizzatore e capace di guidare una squadra.

Resta il nodo dell’altezza: in un decennio solo undici giocatori sotto il metro e novanta sono entrati nella top 10 della Draft, e oggi meno del 15% degli atleti NBA misura 1,88 o meno. Ma per Calipari, la maturità e il linguaggio del corpo di Acuff raccontano già un giocatore pronto per il salto immediato.

Redazione Pianetabasket.com
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