TAGLIA FUORI - Ep.13: Milano non perdona, Venezia si spegne la luce !
Mentre i fari del calcio globale sono puntati sullo Stadio Azteca per i Mondiali appena cominciati, a Milano si gioca una finale scudetto inedita tra due squadre che non si erano mai incrociate per il titolo in tutta la storia del basket italiano. Venezia parte 12-13, Tessitori segna 11 punti nel primo quarto come se stesse giocando una partita di regular season a febbraio, e per qualche minuto al Forum si respira quell'aria strana in cui sembra che il pronostico stia per saltare. Poi Milano alza la voce, il parziale del secondo quarto è un siluro, e il risultato finale è 100-80. Venti punti. In una finale scudetto.
Il tabellino lo potete leggere ovunque. Quello che non trovate scritto da nessuna parte è questo: l'uomo più importante della partita non è Tessitori con 26 punti, non è Mannion con 17. È Ousmane Diop, 18 punti e 4 stoppate, che ha convinto Venezia che andare al ferro era un'idea sbagliata. Quattro stoppate in una finale scudetto cambiano la geometria di tutto l'attacco avversario. Tessitori nei primi dieci minuti era incontenibile perché riceveva palloni comodi in post basso con angoli di passaggio liberi. Dal secondo quarto in poi quegli angoli erano occupati da qualcuno capace di toglierti la palla dall'aria, e allora hai due opzioni: tiri da fuori o inventi qualcos'altro. Cole ha tirato 5/15 dal campo. Wiltjer quasi non pervenuto. Parks senza ritmo. Quando il meccanismo si inceppa contro una squadra come questa il distacco diventa rapidamente imbarazzante e tu non hai nemmeno il tempo di capire perché.
C'è però una cosa che vale la pena di tenere a mente prima di dichiarare la serie chiusa. Stefano Tonut ha giocato a Venezia sei anni, dal 2015 al 2021. Ha vinto i due scudetti orogranata, nel 2017 e nel 2019. Conosce quella squadra meglio di chiunque altro in campo, sa dove si incrinavano le difese veneziane nei playoff, sa quale pressione riesce a sopportare quel gruppo e quale no.
Venezia d'altra parte ha vinto tutte le sue finali scudetto. Tutte e due. Nel 2017 e nel 2019 partiva sfavorita entrambe le volte e ha vinto lo stesso. Spahija è alla sua prima finale playoff ed è arrivato fin qui rimontando da -12 in Gara 4 contro Bologna. Questa squadra non ha il gene della resa. Ma sabato al Forum si gioca Gara 2 e una sconfitta la metterebbe in una situazione quasi impossibile: andare al Taliercio a dover vincere tutte e due le gare di casa per forzare la bella a Milano. Le finali al meglio delle cinque non perdonano i passi falsi.