Il PalaFlaminio riceve Dole Rimini e Tezenis Verona per gara 3
C’è un momento, dentro una serie playoff, in cui il rumore si abbassa e resta soltanto l’attesa. Rimini e Verona ci arrivano così, alla vigilia di gara 3, con il Palasport Flaminio già sold out e una città che ha deciso di stringersi attorno alla propria squadra per provare a riaprire una finale che oggi parla veronese. La Tezenis è avanti 2-0 dopo le vittorie per 84-74 e 84-76 nelle prime due sfide, ma la serie approda sulla Riviera per nutrirsi dell’energia di un ambiente che non ha alcuna intenzione di arrendersi. Venerdì 12 giugno, alle 20:45, la palla a due accenderà un’altra notte di equilibrio e tensione, con la diretta su RaiSport HD e Rai Play a portare l’atmosfera del Flaminio in tutta Italia.
Rimini riparte dalle sensazioni di gara 2, come racconta il vice allenatore Sergio Luise, convinto che la squadra abbia mostrato segnali importanti: “In gara 2 abbiamo avuto buone possibilità di vittoria, siamo anche andati avanti prima di subire un parziale importante, è stata comunque una sfida equilibrata”. La chiave, per lui, sarà trasformare ciò che ha funzionato in un’identità ancora più solida: “Dobbiamo ripartire dalle cose fatte bene a Verona, migliorando nella capacità di cogliere le occasioni, sfruttando meglio i falli ed essendo pronti a sfruttare le opportunità”. Luise riconosce come la serie stia cambiando pelle di partita in partita, con quintetti piccoli e aggiustamenti continui, ma ribadisce la fiducia nei lunghi e nella capacità del gruppo di coinvolgere tutti: “Non dobbiamo snaturarci… quando giochiamo in un certo modo noi ed i tifosi siamo un’unica cosa, c’è una particolare energia che cercheremo di sfruttare al massimo”.
Dall’altra parte, Verona arriva a Rimini con la consapevolezza di aver costruito un vantaggio meritato, ma anche con la lucidità di chi sa che nulla è deciso. Alessandro Ramagli lo dice senza giri di parole: “Avete visto quanto è stata dura in gara 2, ma non avevo dubbi. Le partite offrono sempre una possibilità”. Il 2-0 è un capitale prezioso, ma non una garanzia: “Credo che la squadra abbia meritato il 2-0, che però resta soltanto un 2-0… sarà durissima vincerne un’altra”. Per Ramagli, tutto passa dalla capacità di resistere nei momenti difficili e cavalcare quelli favorevoli, con l’obiettivo dichiarato di provare a chiuderne una al Flaminio: “Sono questi i presupposti fondamentali per provare a conquistarne una a Rimini” . E così, mentre la serie si sposta sulla costa, resta la sensazione che gara 3 possa diventare uno snodo emotivo e tecnico di un confronto che, fin qui, ha vissuto di equilibrio e dettagli.