B Int - Sangiorgese risorge ed espugna Soresina per guadagnare gara 3
Con il peso della stagione sulle spalle, con le spalle al muro e senza più margine di errore, la Sangiorgese tira fuori il cuore, il carattere e l’anima, espugna Soresina e si prende una vittoria gigantesca: 83-74 contro Mazzoleni BK Team 1995 Pizzighettone. La finale playoff è viva. Anzi: si deciderà tutta in Gara 3. In un palazzetto caldo, rumoroso e pronto a spingere i padroni di casa verso la promozione, la Sangio ha risposto da grande squadra. Di quelle che non tremano. Di quelle che sanno soffrire. Di quelle che, quando tutto pesa di più, trovano qualcosa in più dentro sé stesse.
L’inizio è complicato. Pizzighettone parte forte, spinta dall’entusiasmo del proprio pubblico e dall’energia di una squadra che sente il traguardo vicino. Il primo quarto si chiude sul 26-21 per i padroni di casa, ma la Sangio resta lì, attaccata alla partita, senza mai scomporsi. Nel secondo periodo la sfida si accende ancora di più. Colpo su colpo, possesso dopo possesso, in una partita nervosa, intensa, sporca quanto basta per essere una vera finale playoff. All’intervallo gli arancioblù inseguono sul 45-40, ma la sensazione è chiara: questa Sangio non ha nessuna intenzione di mollare.
Ed è al rientro dagli spogliatoi che cambia tutto. La squadra di coach Mauro Zambelli alza il livello dell’intensità, stringe le maglie in difesa e comincia a giocare con quella fame che l’ha accompagnata per tutta la stagione. Ogni pallone pesa, ogni rimbalzo diventa una guerra, ogni possesso una dichiarazione di intenti. La Sangio ribalta l’inerzia, rimette la testa avanti e trascina la partita dalla propria parte.
Poi arriva l’ultimo quarto. Quello della verità. Quello in cui servono nervi saldi, leadership e cuore. E la Sangio risponde presente. Gli arancioblù piazzano il colpo decisivo, allungano nel momento più delicato e mettono le mani su una vittoria pesantissima, forse la più importante della stagione fino ad oggi. Una vittoria costruita insieme, da squadra vera, con sacrificio, intensità e personalità. Il tabellone alla sirena dice 83-74 Sangio. Ma dentro quel punteggio c’è molto di più: c’è orgoglio, c’è rabbia trasformata in energia, c’è la voglia feroce di continuare a sognare. Adesso non ci sono più calcoli.