Alperen Sengun e altri big in campo con la Turchia nella finestra FIBA estiva
L’estate che sta arrivando ha il sapore di un ritorno alle origini per la nazionale turca di Ergin Ataman. In mezzo a quel gruppo che si prepara alla nuova finestra di qualificazione mondiale, la presenza di Alperen Sengun non è soltanto una notizia tecnica: è un segnale. Dopo una stagione NBA tutt’altro che tranquilla, il centro dei Rockets ha scelto di rimettersi la maglia del suo Paese.
La Turchia, vice‑campione d’Europa nel 2025, potrà infatti contare su di lui nella finestra estiva verso la Coppa del Mondo 2027. A differenza di stelle come Luka Doncic, Giannis Antetokounmpo o Victor Wembanyama, Sengun ha confermato la sua presenza per luglio, pronto a tornare nel basket FIBA dove spesso ha brillato e dove ritrova un contesto che sembra fatto su misura per il suo talento.
Non sarà solo. Ataman ha convocato anche un altro NBAer, Adem Bona, mentre nella lista compaiono nomi ormai consolidati come Cedi Osman, Furkan Korkmaz, Ömer Yurtseven e soprattutto Malachi Flynn, fresco di naturalizzazione dopo l’esperienza con il Bahcesehir. Un gruppo profondo, costruito per restare competitivo, che arriva da un argento europeo e che è già qualificato alla seconda fase delle qualificazioni, con Bosnia‑Erzegovina e Svizzera come primi ostacoli di luglio.
Per Sengun, questa parentesi in nazionale arriva nel momento giusto. La sua annata a Houston non è stata semplice, tra il nuovo e scomodo titolo di “giocatore più sopravvalutato” attribuitogli dai colleghi e le voci di mercato che hanno iniziato a circolare attorno al suo nome. Ritrovare il ritmo, il ruolo centrale e la fiducia che il basket FIBA gli ha sempre garantito potrebbe essere un passaggio fondamentale. La sua storia recente, del resto, è scritta anche nelle cifre: una crescita costante, un impatto sempre più evidente, un’evoluzione che lo ha portato a diventare uno dei centri più versatili della nuova generazione.