Virtus Bologna, la lunga analisi di Jakovljevic: «Akele da esempio. Vildoza? Vedremo»

03.04.2026 22:55 di  Giovanni Marsili   vedi letture
Virtus Bologna, la lunga analisi di Jakovljevic: «Akele da esempio. Vildoza? Vedremo»

Virtus Bologna sconfitta in casa contro il Valencia Basket. Lungo commento di coach Nenad Jakovljevic: "È stata una gara non facile da giocare, soprattutto considerando che abbiamo giocato due giorni fa contro Parigi. Il Valencia è una bella squadra, il modo in cui giocano e performano è molto alto. Un basket molto intenso, è sempre difficile giocare con squadre che giocano in modo così veloce, con tanti possessi. Non è una scusa, sapevamo come giocano. Noi abbiamo - in termini di energia - avuto una buona reazione, soprattutto nei primi 20 minuti. Mi dispiace perché all'intervallo avremmo meritato di avere vantaggio. Ma è il basket. Abbiamo sbagliato alcuni layups da sotto. Nella ripresa abbiamo avuto qualche problema nel leggere la partita, riconoscere determina situazioni soprattutto in attacco. Il messaggio che voglio trasmettere alla squadra è che attacchi brevi portano a difese brevi. O se corri di più, devi sapere contro una squadra come Valencia che non è così facile se non sei pronto rientrare bene in difesa. Abbiamo avuto qualche problema con i loro lunghi, sono atipici. Possono correre il campo, segnare da tre... Ma se devo analizzare la partita, sono dispiaciuto per la sconfitta ma ci sono state alcune cose davvero buone. Per esempio, 40 rimbalzi, 6 più di Valencia, è un aspetto che mi è stato detto che dipende da te. Non puoi controllare altri aspetti, come le percentuali da tre, ma l'aggressività a rimbalzo e quelli aspetti che non sono nel report. Voglio sottolineare un giocatore che è l'anima di questa squadra, colui che ci porterà avanti. Nicola Akele. Un vero professionista, sempre pronto a sacrificarsi. Quando è chiamato è sempre pronto. Abbiamo qualche problema. Ma con l'attitudine di giocare come Akele sarà più facile"

Limitati in palloni persi. "Per quanto riguarda i palloni persi, alcuni sono stati in fondo. Abbiamo ridotto i numeri di palle perse. Viaggiavamo su. 15/16 perse, stasera sono 11. Sono frutto della frenesia che a volte abbiamo nel cercare un canestro da 6 punti invece che tre da 2 punti. Dobbiamo fare un passo in avanti dal non farsi prendere dalla frenesia. Questo è quello che ho cercato di far capire alla squadra. Contro queste squadre veloci se non si controlla le proprie scelte, aiuta questo tipo di basket. Dobbiamo capire che è meglio fare due canestri da due punti, che un canestro da otto che non esiste. Quando inizi a andare sotto soprattutto, bisogna essere bravi a rallentare, giocare con più calma"

Problemi di condizione fisica e l'infortunio di Vildoza. "Non vi nascondo, lo sapete, abbiamo avuto dei problemi fisici nelle ultime settimane. Legati anche a interi reparti. A me piacerebbe potrebbe allenare la squadra. Con questi ritmi è impossibile. Arriverà il momento in cui ci potremo riunire, compattare, lavorare sugli obiettivi. Giocando ogni due/tre giorni è veramente difficile fermarsi. Luca Vildoza, onestamente non vorrei parlare di sensazioni. Dobbiamo vedere domani gli esiti degli esami per capire sé è una cosa grave o di qualche giorno di stop. Domani in giornata avremo delle notizie, mi auguro positive".

Le basse percentuali da tre. "Come ho detto all'inizio, a volte entrano e a volte no. Non possiamo sempre controllare la percentuale del tiro da tre. Purtroppo nelle ultime due non abbiamo tirato meglio. Ci lavoreremo. Ma se il pallone non entra dobbiamo trovare altre soluzioni. Stasera abbiamo sbagliato qualche layup comodo. Semplicemente la palla non è entrata. La qualità dei tiri da tre non sempre mi soddisfa. Quando abbiamo giocato con la chiamata, abbiamo fatto buoni tiri. Quando abbiamo cercato canestri da sei punti no. Ma vi assicuro che la palla entrerà. È solo una questione di tempo.