Embiid si accende e i Sixers piegano i Wolves nello scontro tra seste
Philadelphia difende la propria sesta posizione a Est e sfrutta il rientro di Joel Embiid per firmare un successo pesante contro i Timberwolves, anch’essi sesti, ma a Ovest, chiudendo 115-103 una partita rimasta in equilibrio a lungo prima di girare definitivamente nel terzo quarto. Paul George mette 23 punti, Tyrese Maxey ne aggiunge 21 e i Sixers approfittano di una serata storta al tiro di Anthony Edwards, mentre per Minnesota non sono sufficienti le fiammate di Bones Hyland, Julius Randle e Kyle Anderson che avevano illuso gli ospiti nel cuore del primo tempo (qui i tabellini del match).
L’inizio dei Sixers è tutt’altro che fluido, perché la squadra di casa difende con intensità ma spreca tanto in attacco. A tenere in piedi il punteggio ci pensa soprattutto Paul George, già in ritmo con soluzioni pulite dal palleggio e in transizione, mentre qualche corsa in campo aperto permette a Philadelphia di restare leggermente davanti contro dei Timberwolves che sbagliano molto ma restano vivi grazie alla capacità di punire ogni distrazione, chiudendo il primo quarto sul 19-17. Nel secondo periodo la partita cambia volto, perché l’attacco dei Sixers si inceppa del tutto, Bones Hyland entra in partita e piazza un quarto da 14 punti che ribalta l’inerzia, ben sostenuto dalla presenza fisica di Julius Randle e dalla regia intelligente di Kyle Anderson. Embiid vive un primo tempo complicatissimo, condizionato da problemi fisici e dall' 1 su 10 al tiro che racconta la fatica nel trovare ritmo contro la presenza di Rudy Gobert., La rimonta di Minnesota, che sfrutta il blackout offensivo di Philly, è buona per andare negli spogliatoi sul 47-41.
Il rientro dalla pausa lunga vede Maxey alzare immediatamente il volume del proprio gioco e attaccare il ferro con decisione aprendo spazi che Embiid inizia finalmente a sfruttare con più lucidità dopo un primo tempo da incubo. Il parziale di 10-0 che apre il terzo quarto rimette i Sixers davanti e spezza le certezze degli ospiti, poi un ulteriore 15-1 nel finale di periodo certifica il dominio di Philadelphia, con Embiid che mette 13 punti nella frazione e il duo con Maxey che porta all' 83-71 di fine terzo periodo. Nell’ultimo i Sixers provano a gestire il margine ma Minnesota torna fino a meno sei approfittando di un calo di concentrazione e di qualche possesso buttato via dai padroni di casa. Kelly Oubre Jr. trova un canestro con fallo nel momento più delicato e poi infila due triple in rapida successione in transizione, chiudendo la porta in faccia ai Wolves e fissando il 115-103 che mantiene Philadelphia al sesto posto a Est, alla pari con i Raptors, mentre Minnesota resta sesta a Ovest con ancora margine sui Suns.