Boston però non molla e tira fuori il talento per rientrare: Anfernee Simons (21 punti) colpisce due volte da tre, Hugo Gonzalez e ancora Derrick White puniscono dall’arco fino a ristabilire la parità a 96-96, trasformando il finale in un lungo braccio di ferro. Patrick Williams risponde con due triple e un poderoso dunk dalla linea di fondo, Josh Giddey (4 punti, 8 rimbalzi, 10 assist) trova Buzelis per un’altra bomba che fa tremare i muri dell’United Center, ma Brown si inventa un 2+1 mancino e una transizione chiusa ancora di sinistra dopo una clamorosa schiacciata sbagliata da Jalen Smith, riportando tutto sul 111-111. Con l’ultima rimessa a 14,0" dalla sirena, Chicago sceglie la soluzione più pulita: penetrazione, scarico nell’angolo e fiducia totale in Kevin Huerter, che dall’angolo non trema e firma la tripla della vittoria, 114-111. È il sigillo perfetto su una serata già speciale, in cui l’omaggio a Derrick Rose trova il suo epilogo più coerente: un United Center in piedi, una partita vinta all’ultimo respiro e la sensazione che, almeno per una notte, il passato e il presente dei Bulls abbiano camminato fianco a fianco sullo stesso parquet.
Bulls: Huerter gela Boston sulla sirena nella notte di Derrick Rose
Era la serata di Derrick Rose, e i Bulls hanno deciso di essere all’altezza del copione. L’United Center, vestito a festa per la “D-Rose Night”, si accende subito con la voglia di spettacolo di Matas Buzelis, che prova a incendiare il pubblico con un poster feroce su Derrick White, ma dall’altra parte i Celtics dimostrano di non essere venuti a fare da comparsa. Il tandem White–Brown tiene Boston agganciata nel primo quarto, poi un break costruito sull’energia di Neemias Queta, sulla tripla di Jordan Walsh e sul contributo di Luka Garza permette agli ospiti di mettere la testa avanti. Jaylen Brown (33 punti) chiude forte il primo tempo, alternando conclusioni e letture per tenere i verdi in controllo all’intervallo, mentre Chicago cerca ancora la propria versione migliore (52-58). È nel terzo periodo che i Bulls rimettono in ordine le cose: Jalen Smith porta sostanza, Isaac Okoro si fa trovare pronto sulle pieghe dell’azione e il colpo di calore di Coby White, con 13 punti nel solo terzo quarto, spinge i padroni di casa fino al +8, riaccendendo la sensazione che la notte possa davvero tingersi di rosso.