Bucks, miracolo allo scadere: Giannis affonda gli Hornets
Notte da brividi a Milwaukee, dove i Bucks strappano agli Hornets una vittoria che ha tutto il sapore del miracolo: a decidere è una schiacciata di Giannis Antetokounmpo a 4 secondi dalla sirena, al culmine di un finale totalmente folle con tre cambi di squadra al comando solo nelle ultime dieci secondi. E pensare che Charlotte aveva messo subito la partita sui propri binari: lay-up iniziale di Miles Bridges per aprire le danze, poi il duo Bridges–Brandon Miller a martellare una difesa dei Bucks troppo morbida, mentre dalla panchina Kon Knueppel e Tidjane Salaün danno il colpo di frusta che spacca il primo quarto. Il 21-7 con cui gli Hornets chiudono il periodo racconta bene il dominio ospite (38-24), con Milwaukee costretta fin da subito a rincorrere nonostante i 6 punti in cinque minuti di Giannis.
Nel secondo quarto Charlotte continua a controllare il margine, flirta a lungo con il +15. Ma è proprio quando la gara sembra incanalata che i Bucks iniziano lentamente a riavvolgere il nastro: Giannis si prende falli e tiri dalla lunetta, Ryan Rollins attacca il ferro con continuità, e da quel mix nasce un 12-4 che rimette in discussione l’inerzia. Il momento simbolo del primo rientro è l’alley-oop di Rollins per Kyle Kuzma, talmente violento da costringere Charles Lee al timeout per provare a spegnere il Fiserv Forum. Charlotte chiude comunque avanti all’intervallo (60-51). Al rientro dagli spogliatoi Milwaukee non molla la presa: Giannis, Rollins e Kevin Porter Jr. riportano i Bucks a un possesso, AJ Green pareggia con una tripla dall’angolo e Kuzma firma il primo sorpasso dalla fine del primo quarto, prima che Miller e Sion James reagiscano e permettano agli Hornets di presentarsi all’ultimo periodo ancora davanti (91-85).
L’ultimo quarto è un rollercoaster emotivo in pieno stile NBA. Charlotte sembra di nuovo pronta a scappare via con i bersagli pesanti di Bridges, Knueppel e Collin Sexton, ma stavolta è Bobby Portis – rimasto in ombra per buona parte della serata – a far esplodere il palazzetto con una serie di giocate che valgono il 102-102 e riaprono tutto quando conta davvero. Si arriva così ai tre minuti finali con il livello di tensione alle stelle: a 10,3 secondi dalla sirena Kuzma piazza una tripla pesantissima che sembra valere la sentenza (120-118 Bucks), ma dall’altra parte Bridges attacca il ferro, subisce il sesto fallo proprio di Kuzma, realizza il lay-up e completa il gioco da tre punti per il nuovo sorpasso Hornets (121-120). Sembra il colpo del ko, invece il timeout Milwaukee ridisegna la storia: sulla rimessa Kevin Porter Jr. gioca il pick-and-roll con Giannis, gliela ridà e poi riceve di nuovo per servire il greco in alley-oop, schiacciata comoda e 122-121 con 4 secondi sul cronometro. C’è ancora spazio per l’ultimo respiro: LaMelo Ball rimette per Brandon Miller, che si butta al ferro ma trova il traffico e sbaglia il lay-up contestato. La palla danza sul ferro e scivola via, consegnando ai Bucks una vittoria di un solo punto per aprire il 2026 e dare il via, con morale alle stelle, a un road trip di quattro partite a Ovest.