Champagnie firma il colpo sui Nets e Washington vede la luce

NBA – Regular Season Washington, Capital One Arena Washington Wizards vs Brooklyn Nets – 119-99
Champagnie firma il colpo sui Nets e Washington vede la luce
© foto di nba.com

A guardare la classifica, i Wizards restano ancora nelle retrovie della Eastern Conference, ma sul parquet la sensazione è che qualcosa stia cambiando davvero. Contro i Nets arriva un 119-99 che dice molto più di venti punti di scarto: è la quarta vittoria nelle ultime cinque – striscia che Washington non vedeva da febbraio 2023 – ed è soprattutto la conferma di una squadra che ha finalmente trovato un’identità più chiara su entrambe le metà campo.
A prendersi la copertina è Justin Champagnie, che firma il suo massimo stagionale con 20 punti e una presenza costante nel dare ritmo e fiducia all’attacco di casa. Attorno a lui, Alex Sarr aggiunge 19 punti con aggressività e versatilità, CJ McCollum ne mette 17 dando ordine e soluzioni nei momenti chiave, mentre sotto i tabelloni i Wizards dominano in maniera quasi imbarazzante: 51 rimbalzi a 33, un dato che racconta quanto Brooklyn abbia faticato a reggere l’urto fisico. Ancora più pesante, in negativo per i Nets, è il 6/29 dall’arco – appena il 20,7% – con cui la squadra di New York si auto-limita proprio nel fondamentale che avrebbe dovuto tenerla in partita.

La partita, in realtà, prende una piega ben precisa già nel primo tempo, quando Washington costruisce il proprio vantaggio con lucidità e cinismo. Le palle perse dei Nets vengono punite in maniera sistematica: prima dell’intervallo i Wizards hanno già un 19-2 nei punti generati da turnover, un abisso che si somma al dominio a rimbalzo e rende la serata degli ospiti tutta in salita. Il break che indirizza la sfida è un 18-4 che si estende a cavallo tra primo e secondo quarto e che apre la forbice fino alle 18 lunghezze di margine. Il simbolo di questo primo strappo è proprio Champagnie, che chiude il primo periodo con una tripla sulla sirena per il 37-24, schiaffo emotivo che incendia il palazzetto e certifica il controllo assoluto dei padroni di casa. In apertura di secondo quarto è Will Riley ad allargare il solco con un layup immediato, prima di servire l’assist per la tripla di AJ Johnson che spinge il punteggio sul 44-26. Brooklyn prova a reagire, accorciando fino alla singola cifra di svantaggio tra la fine del secondo e il terzo periodo, ma ogni volta che sembra poter rientrare davvero, Washington trova una risposta: un rimbalzo offensivo, una transizione, un extra-pass sul perimetro.

Dall’altra parte i Nets provano a restare agganciati alla partita affidandosi alla distribuzione del loro attacco: Day’Ron Sharpe, Terance Mann, Ziaire Williams e Drake Powell chiudono tutti a quota 14 punti, a testimonianza di un contributo diffuso ma mai davvero incisivo nel cambiare l’inerzia della gara. Il problema, per Brooklyn, è che alle fiammate offensive non si accompagna mai la capacità di mettere un freno alla corsa dei Wizards: ogni errore al tiro si trasforma in un rimbalzo dei padroni di casa, ogni palla persa in una opportunità dall’altra parte del campo. Così, dopo i tentativi di rientro nel secondo e nel terzo quarto, Washington allunga di nuovo con decisione: il vantaggio tocca i 23 punti alla fine della terza frazione, poi arriva a 28 nelle prime battute dell’ultimo periodo, trasformando l’ultimo quarto in pura gestione del margine.