Russell Westbrook, il playmaker più prolifico nella storia della NBA
A 4' dalla fine del duello tra Suns e Kings, Russell Westbrook attacca il ferro e appoggia al tabellone un lay-up che non cambia il destino della partita — un’altra sconfitta per Sacramento — ma che pesa enormemente nella storia personale di “Brodie”. Quel canestro, infatti, gli permette di superare Oscar Robertson e diventare il playmaker più prolifico di sempre nella storia NBA per punti segnati. L’ex MVP chiude la gara con 17 punti, 9 rimbalzi e 6 assist in 26 minuti, raggiungendo quota 26.711 punti in carriera, abbastanza per superare, anche se di poco, la leggenda dei Cincinnati Royals. «Continua a battere record», sottolinea Doug Christie. «Russ è un fenomeno della natura. Ha sempre voglia di giocare al massimo, anche alla sua 18ª stagione. Sono sempre stato un suo fan ed è un onore allenarlo».
Un primato, però, che potrebbe durare poco: Stephen Curry non è lontano. La star dei Warriors è a 26.103 punti e potrebbe superare Westbrook già nel corso di questa stagione. Nella classifica dei marcatori “all-time”, Westbrook occupa ora la 15ª posizione, alle spalle dei 26.946 punti di Hakeem Olajuwon, un altro traguardo che il MVP 2017 potrebbe raggiungere e superare nei prossimi mesi. E mentre la sua carriera si avvicina al tramonto, il 37enne continua a riscrivere i libri dei record: solo una settimana fa è diventato il settimo miglior assistman della storia, superando Magic Johnson, e il quattordicesimo giocatore a toccare quota 2.000 recuperi in carriera. Un finale di carriera che, numeri alla mano, continua a essere tutt’altro che silenzioso.