Suns, notte da dominatore per Devin Booker: Sacramento travolta nella ripresa
La risposta dei Suns alla sconfitta di mercoledì a Cleveland è di quelle che fanno rumore: un netto 129-102 sui Sacramento Kings in piena crisi, con Devin Booker a dettare legge fin dalla palla a due. La guardia di Phoenix firma 33 punti in soli 28 minuti, con un primo quarto da fuoriclasse assoluto: 20 punti nel solo periodo inaugurale, 8/12 dal campo e la sensazione che, ogni volta che il pallone gli passi tra le mani, la difesa di Sacramento non abbia un vero piano per contenerlo. Booker chiude con 13/21 dal campo, percentuale altissima se si considera l’1/6 da tre, e un quasi perfetto 6/7 ai liberi: numeri che raccontano un’aggressività costante, fatta di penetrazioni, mid-range e letture in uscita dai blocchi. È il suo quarto più produttivo dai tempi di aprile 2024, quando toccò di nuovo quota 20 in un singolo periodo; stavolta, però, non serve alcun finale in volata, perché i Suns costruiscono strappo e fiducia abbastanza presto da permettere a lui, Dillon Brooks e Mark Williams di guardare tutto il quarto periodo seduti in panchina.
La gara resta in equilibrio solo a tratti nel primo tempo, chiuso sul 62-56 per Phoenix, con i Kings che provano a restare aggrappati soprattutto grazie a Keegan Murray, autore di una doppia doppia da 23 punti e 10 rimbalzi, e a un Russell Westbrook ancora capace di spaccare le difese con le sue accelerazioni e di mettere insieme 17 punti e 6 assist. Keon Ellis aggiunge 14 punti e per qualche minuto nella seconda frazione sembra che Sacramento possa davvero mettere pressione ai padroni di casa. Ma la differenza di solidità tra le due squadre emerge in modo evidente al rientro dagli spogliatoi: Phoenix alza il livello di attenzione dietro, forza tiri complicati e trasforma ogni stop in un’opportunità in transizione o in semi-transizione. Il terzo periodo è quello della spallata definitiva: il vantaggio cresce fino ai 18 punti nel corso del quarto, con i Suns che arrivano all’ultima pausa sul 97-83. Per Sacramento, alla quarta sconfitta consecutiva (e sesta di fila in trasferta, con un record esterno che precipita a 8-27), diventa sempre più una partita di rincorsa senza reale prospettiva di rientro.
Dietro a Booker, infatti, c’è una produzione diffusa: Dillon Brooks porta 18 punti di sostanza, Mark Williams ne aggiunge 15 con 9 rimbalzi e tanta presenza nel pitturato, mentre Collin Gillespie e Oso Ighodaro firmano 15 punti a testa dando continuità offensiva quando le prime opzioni si accomodano in panchina. Jamaree Bouyea, dalla second unit, contribuisce con 12 punti che mantengono sempre alto il livello di intensità, fino al +28 toccato nel garbage time. Phoenix centra così la quinta vittoria nelle ultime sei partite, risponde immediatamente allo stop di Cleveland e manda un messaggio chiaro a Ovest: quando Booker è in serate così, e il supporting cast porta questa quantità di punti, rimbalzi ed energia, i Suns possono permettersi perfino il lusso di chiudere in anticipo la pratica e di dosare le forze per gli impegni successivi. Per i Kings, invece, resta l’ennesima serata di domande aperte: Murray continua a produrre, Westbrook prova a tenere acceso il motore, ma la fragilità collettiva e la difficoltà a reggere l’urto sulle due metà campo rendono questo periodo di stagione un passaggio decisamente complicato.