Spurs: senza Wembanyama arriva una vittoria pesante contro i Pacers

Spurs: senza Wembanyama arriva una vittoria pesante contro i Pacers
© foto di nba.com

Indianapolis gli Spurs hanno dato una risposta pesante sul piano del talento, andando a vincere 123-113 in casa Pacers nonostante l’ennesima assenza di Victor Wembanyama, fuori di nuovo per infortunio, e senza Devin VassellNel primo tempo San Antonio controlla il pitturato, domina sulle seconde opportunità pur senza strappare subito nel punteggio. La gestione del pallone è più pulita rispetto a Indiana, che concede troppo in difesa e vive di fiammate isolate: basterebbe una spinta di precisione al tiro perché cambiare volto alla gara, e quella spinta arriva puntuale nel secondo quarto, quando le triple iniziano a cadere e gli Spurs piazzano un 16-4 che mette alle corde i Pacers e apre il solco decisivo sul tabellone.

È l’energia a fare davvero la differenza: Dylan Harper dà l’impressione di essere ovunque, Kelly Olynyk riempie il campo con presenza fisica e letture, mentre il tandem De’Aaron Fox–Stephon Castle si accende in contemporanea, cambiando il ritmo dell’attacco texano. Dall’altra parte Andrew Nembhard, Jarace Walker e TJ McConnell trovano anche soluzioni pulite al tiro, ma fanno davvero fatica a tenere il passo in tutto il resto: la loro difesa concede penetrazioni, rimbalzi offensivi e seconde chance, e così lo scarto cresce fino al 71-58 dell’intervallo, fotografia fedele di una partita che gli Spurs stanno conducendo con maturità sorprendente per un gruppo così giovane. 

Dopo la pausa, la gara sembra poter cambiare copione: Indiana alza il livello, limita le palle perse e si affida con decisione a Pascal Siakam, che lavora vicino al ferro e dalla media, mentre l’attacco degli Spurs torna a “sparare a salve” per qualche minuto. Il margine si assottiglia fino a due possessi, il palazzetto si accende e la sensazione è che la squadra di Rick Carlisle sia pronta a ribaltarla. Ma all’inizio del quarto periodo gli ospiti piazzano il break che chiude i conti: Keldon Johnson trova una tripla pesantissima, Harper continua ad attaccare il ferro senza paura e quella combo firma il “run” che spezza definitivamente l’inerzia. I tentativi finali di Micah Potter e soprattutto di Siakam – dominante a referto per punti, rimbalzi e assist – non bastano più: Fox detta i tempi, Harper resta aggressivo, Castle flirta con la tripla doppia per presenza e completezza. Alla sirena, resta un messaggio chiaro: questi Spurs, anche senza Wembanyama, hanno identità e risorse per andare a vincere su un parquet complicato come quello dei Pacers.