Reggio Emilia, finalmente la vittoria in trasferta: mancava da aprile 2025
Era dal 12 aprile 2025 che l'Una Hotels Reggio Emilia inseguiva questo urlo liberatorio lontano dalle mura amiche, e la maledizione si spezza proprio al PalaCarnera: un blitz pesantissimo in chiave salvezza che vale anche il 2-0 negli scontri diretti contro Udine. A suonare la carica ci ha pensato l'asse Barford-Caupain, glaciali nel "money time" e veri barometri della squadra, supportati da un Brown croce e delizia ma decisivo nell'ultimo parziale e dalla grinta subito tangibile del neo-arruolato Rossato. È stata una vittoria di nervi e sudore, costruita cementando l'area nel terzo quarto - con appena 12 punti concessi agli avversari - e gestita con inedita lucidità nel finale, dove anche il contributo del blocco italiano Woldetensae-Severini si è rivelato prezioso per scacciare i fantasmi di questa stagione tormentata.
Le parole di Priftis: "Questa è stata una partita giocata intensamente, con energia, e molto interessante dal punto di vista anche per quello che ha saputo proporre il coach avversario Vertemati. Tutto ciò ha reso la partita una partita molto interessante. E voglio fare un in bocca al lupo a Udine per l'esperienza alle Final Eight. Auguro loro di fare un buon torneo. Per quanto riguarda noi, credo che i nuovi giocatori abbiano trovato un gruppo già sano e questo ha fatto sì che loro venissero assorbiti per creare alla fine un buon tutt'uno". Per Priftis questa è una vittoria in cui hanno inciso le qualità individuali ma ancora di più il lavoro tattico del gruppo. "Il talento non basta a volte, tra primo e secondo tempo abbiamo adottato degli aggiustamenti, specialmente sulla difesa dei giochi a due. Poi è vero, quando si vede qualcuno segnare spesso questo può ingannare l'occhio, ma la parte tattica è fondamentale e senza quella il talento a volte non basta".