Rockets, Jabari Smith Jr in versione cecchino piega i Pelicans

Rockets, Jabari Smith Jr in versione cecchino piega i Pelicans
© foto di nba.com

La corsa alla Top 6 a Ovest è una giungla e i Rockets non hanno alcuna intenzione di farsi da parte: ma anche contro gli ultimi della classe, New Orleans, la squadra di Ime Udoka deve comunque sudare fino alla fine per portare a casa un 119-110 che pesa tanto in chiave classifica. La serata ha il volto di Jabari Smith Jr, che contro i Pelicans ritrova tutto il feeling con il ferro dopo settimane complicate dall’arco: 32 punti, miglior prestazione in carriera, e soprattutto un 7/13 da tre che cambia la geometria dell’attacco di Houston e costringe la difesa di New Orleans a inseguire sempre un passo indietro. Accanto a lui, Kevin Durant fa da metronomo offensivo e da riferimento emotivo, mentre Amen Thompson e Alperen Sengun danno la spinta decisiva nel parziale di 15-6 che, poco prima dell’intervallo, apre il primo vero solco della partita, alimentato da penetrazioni, schiacciate e letture lucide in transizione (64-54 all’intervallo).

Dopo la pausa, Houston prova a chiudere i conti con la fisicità di Sengun e le giocate in verticale del tandem Thompson-Durant, ma i Pelicans restano aggrappati alla partita grazie a un Trey Murphy III in grande serata, capace di tenere viva New Orleans con 12 punti nel solo terzo quarto e due triple che mantengono il divario gestibile (87-80 all’ingresso dell’ultimo periodo). È però l’11-0 firmato in gran parte da Jabari Smith Jr, con altre due bombe pesantissime, a spezzare definitivamente l’equilibrio e a trasformare il finale in gestione per i texani (104-90), nonostante il tentativo di rimonta guidato da Jordan Poole e Yves Missi. Nel mezzo, un momento destinato a restare: Kevin Durant che, dalla linea del tiro libero, supera Dirk Nowitzki nella classifica dei migliori realizzatori della storia NBA, aggiungendo un tassello leggendario a una vittoria che per i Rockets vale doppio, tra classifica e narrativa. L’unica nota stonata è l’infortunio alla caviglia sinistra di Steven Adams, che rischia di togliere a Udoka un pezzo importante della sua rotazione.