BBC: Manchester United, City e Barca danno picche alla NBA Europe

19.01.2026 12:25 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
BBC: Manchester United, City e Barca danno picche alla NBA Europe

Il progetto di espansione globale della NBA punta con decisione al Vecchio Continente, con un piano ambizioso, ormai noto e provvisoriamente ribattezzato "NBA Europe", che potrebbe debuttare già nella stagione 2027-28 coinvolgendo fino a sedici squadre, comprese potenziali franchigie a Londra e Manchester. Il Commissioner Adam Silver ha confermato di aver avviato contatti con colossi del calcio mondiale come Real Madrid, Barcellona e PSG, oltre alle due squadre di Manchester, delineando una strategia che mira a mescolare nuove franchigie con club già esistenti. «Stiamo dialogando con tutti, ed è parte del motivo per cui questo processo è andato avanti così a lungo», ha spiegato Silver alla BBC. «Ho iniziato a parlarne pubblicamente intorno alle Olimpiadi di Parigi e volevamo assicurarci di aver coperto tutti. Abbiamo parlato con tutte le parti interessate, stiamo coprendo tutte le aree e tutte le opportunità». Tuttavia secondo la BBC, i due club di Manchester, United e City, non hanno intenzione di aderire al progetto, che questa mattina sarà discusso con Olimpia Milano e AC Milan. Secondo il giornalisa spagnolo Marc Mundet, il Barcelona ha informato Silver della decisione di restare in EuroLeague.

Il progetto NBA - L'obiettivo dichiarato di Silver è quello di "attingere" alla cultura calcistica europea, cercando di replicare quel legame viscerale tra tifosi e club, pur mantenendo un profondo rispetto per la storia locale. «Voglio stare attento a queste tradizioni», ha precisato il numero uno della NBA. «Quella cultura è così speciale, così unica, così radicata nel tempo, che non voglio illudere me stesso o chiunque altro potenzialmente coinvolto in questa nuova lega che possano essere facilmente trasferite. Allo stesso tempo, vogliamo i benefici di quell'incredibile saggezza e conoscenza ottenuta in decenni di attività. Da americano, vedo quel fervore religioso intorno alle squadre di calcio delle persone qui, e potremmo solo essere così fortunati da attingere a quello. È più singolarmente focalizzato qui. Per me, questo rappresenta un'opportunità».

Nonostante le voci sulle preoccupazioni dell'EuroLeague, che minaccia azioni legali qualora i club rompessero gli accordi esistenti per unirsi alla nuova competizione, la visione della NBA non è quella di una guerra commerciale, ma di una crescita parallela. Parlando prima del ritorno di una partita di regular season a Londra, Silver ha chiarito come l'intento non sia cannibalizzare il mercato calcistico, ma sfruttare la crescente fame di eventi dal vivo: «Non entriamo nel mercato pensando di togliere al calcio. Quello che vediamo è una grande opportunità e un ecosistema di intrattenimento, e stiamo vedendo in tutto il mondo che le persone si stanno rivolgendo allo sport premium dal vivo».