Kevin Durant sesto realizzatore NBA All-Time, caccia a Michael Jordan
Il Toyota Center è diventato il palcoscenico di un momento speciale al termine del successo per 119-110 dei Rockets contro i Pelicans. A 15 secondi dalla sirena, dalla linea del tiro libero, Kevin Durant ha superato ufficialmente Dirk Nowitzki nella classifica dei migliori realizzatori della storia NBA. Accompagnato subito dopo da una standing ovation, KD occupa ora da solo il sesto posto all-time, con 31.562 punti. Un traguardo che meritava un omaggio immediato, anche se a celebrarlo è stata la leggenda della “rivale” Dallas. Sul maxischermo, Nowitzki ha aperto il suo messaggio ricordando l’ammirazione che ha sempre avuto per Durant e per ciò che lo ha reso unico fin dai primi anni di carriera, fino a trasformarlo in uno dei riferimenti assoluti dell’attacco moderno.
«Non sono proprio felicissimo che mi abbia superato!», ha scherzato il tedesco, prima di aggiungere: «Per me è uno dei tiratori più puri e fluidi che questo sport abbia mai visto. Un giocatore di 2.10 che gioca davvero come una guardia. Che sia in uscita dal palleggio, in equilibrio precario o in movimento… non c’è molto che tu possa fare per fermarlo nell’uno contro uno. Trova sempre un buon tiro. È così talentuoso, così lungo. La sua carriera è stata incredibile da seguire. È uno dei realizzatori più naturali che il basket abbia mai avuto. Complimenti KD, continua così e prova a scalare ancora qualche posizione!».
Making history look routine.
— Houston Rockets (@HoustonRockets) January 19, 2026
"They set a blueprint and a standard. I'm just trying to reach it."@KDTrey5 | #AllFire pic.twitter.com/nR7fyoUMhT
Un passaggio di consegne… con Michael Jordan nel mirino. Nonostante una serata complicata al tiro (5/18), Durant ha avuto ben più di un motivo per sorridere: 8 assist, la vittoria e soprattutto il nuovo gradino raggiunto nella storia della lega. Houston ha voluto celebrare il momento anche perché la franchigia conosce bene l’influenza che Nowitzki ha avuto sulla crescita di KD. «Significa tantissimo», ha spiegato Durant dopo la partita. «Dirk è un giocatore che ho sempre ammirato, contro cui ho giocato e che guardavo ogni giorno. Essere in questa compagnia è un onore. E superare il suo record davanti ai nostri tifosi è stato incredibile. Li ringrazio per l’affetto. È una grande vittoria, vogliamo continuare così: ci aspetta una partita importante».
Prima di superare Nowitzki, Durant aveva già scavalcato Wilt Chamberlain e i suoi 31.419 punti. «Il rispetto dei tuoi pari è la cosa più importante», ha aggiunto KD. «Ho giocato contro Dirk, l’ho studiato in video, ho provato a rubargli qualche movimento… Sono grato di essere in questa lista. È sempre stato uno dei miei giocatori preferiti, il suo messaggio è stato fantastico. Essere il sesto miglior realizzatore di sempre è folle. Non avrei mai immaginato di arrivare fin qui. Ora devo continuare». Il prossimo obiettivo? Michael Jordan e i suoi 32.292 punti. Mantenendo il ritmo attuale, Durant potrebbe raggiungerlo in una trentina di partite. In altre parole: già in questa stagione.