L'ultima diagnosi di infortunio di Steven Adams preoccupa i Rockets
La nuova diagnosi su Steven Adams conferma una distorsione alla caviglia sinistra, arrivata dopo il suo crollo a terra nel finale contro i Pelicans. Il centro dei Rockets, già frenato negli ultimi anni da vari problemi fisici — tra cui la lesione al PCL che lo aveva costretto a saltare l’intera stagione 2022/23 e diversi stop a ginocchio e caviglia — ha lasciato il campo zoppicando ed è stato accompagnato negli spogliatoi. Dopo la partita, Ime Udoka ha rassicurato sull’esito dei primi controlli: «Caviglia con distorsione. Già molto gonfia, ma niente è rotto. Non è una distorsione alta… ha dolore e non riesce a caricarci il peso». Una notizia che evita scenari peggiori, anche se resta da capire quanto tempo Adams dovrà fermarsi, considerando la sua lunga storia di infortuni e il ruolo cruciale che ricopre nel sistema dei Rockets. Adams è un ingrediente chiave in qualsiasi ricetta che i Rockets stiano cucinando, sperando di contendere il titolo nei playoff. Il veterano nato in Nuova Zelanda è una parte cruciale di ciò che rende Houston la squadra migliore nel rimbalzo della lega in questo momento (49,2 a partita, il più alto della lega). La preoccupazione non manca, dal momento che dopo la stagione 2021-22, Adams non ha mai giocato più di 60 partite in una singola stagione, nemmeno una volta. Stasera ha lasciato il campo zoppicando con cinque punti (2 su 3 al tiro libero, 1 su 2 al tiro libero), 10 rimbalzi e due assist in 27 minuti.