Sassari, ecco Daryl Macon: "Qui per sentirmi parte di una famiglia"

05.03.2026 12:30 di  Umberto De Santis  Twitter:    vedi letture
Sassari, ecco Daryl Macon: "Qui per sentirmi parte di una famiglia"
© foto di dinamobasket.com

Jack Devecchi, direttore generale della Dinamo Banco di Sardegna Sassari, ha presentato questa mattina il nuovo arrivato alla corte di Mrsic Daryl Macon, pronto a offrire il suo contributo a partire dalla sfida in programma sabato (19.30) alla BTS Arena di Trento, nella Club House di via Nenni. Ma rispondendo alle domande della stampa ha fatto doverosamente il punto della situazione sulle ultime operazioni di mercato che hanno coinvolto il club.

Rumors e movimenti. "In queste settimane ci sono stati movimenti in entrata e in uscita e mi dispiace aver sentito alcuni rumors che non fanno bene al nostro ambiente. La Dinamo è un club di professionisti: lo è sempre stato fin dall’anno della fondazione e proprio grazie a questo atteggiamento abbiamo raggiunto risultati importanti. Nelle ultime ore ho sentito anche delle dichiarazioni da parte di un nostro ex tesserato. Ricordo che nel 2024 aveva firmato con la Dinamo un contratto biennale garantito, senza uscite, ma successivamente è stato lui a chiederci di uscire dall’accordo. Come succede sempre, non tratteniamo nessuno contro la propria volontà: non lo abbiamo fatto la scorsa estate e non lo facciamo nemmeno adesso. Quando un giocatore chiede di andare via significa che non si trova più bene, e allora facciamo le nostre valutazioni interne insieme allo staff per trovare la soluzione migliore per il bene della società e della città.
Noi vogliamo giocatori professionisti all’interno del club. Questa è la base per indossare una maglia che ha una storia importante e che si è guadagnata rispetto a livello europeo e mondiale. Non permettiamo a nessuno di calpestare questa maglia o di denigrare il nostro club. Trattenere un giocatore controvoglia sarebbe controproducente per tutti".

Sulla situazione di Nate Johnson: "Per quanto riguarda Johnson, questa mattina abbiamo comunicato la risoluzione. Non è perché vogliamo nascondere qualcosa: semplicemente il club comunica se e quando può farlo. L’uscita formale dal contratto è avvenuta nella notte e quindi stamattina abbiamo diffuso il comunicato. In questi giorni ho sentito tante chiacchiere, ma spesso dietro ci sono questioni burocratiche che non tutti conoscono: passaggi tra federazioni, leghe e documentazioni ufficiali. Ci sono contratti, clausole e tempistiche da rispettare". 

Sul club e la gestione delle squadre. "Tengo anche a chiarire un altro aspetto: i budget delle tre squadre della Dinamo sono definiti e indipendenti tra loro. Non voglio più sentire chiacchiere da bar su questi temi, perché non aiutano il club e non ci rappresentano. Forse qualcuno dimentica anche la nostra storia recente, e allora è giusto ricordarla: abbiamo ottenuto la promozione in Serie A nel 2010, siamo andati 11 volte ai playoff, abbiamo partecipato per 10 volte alla Coppa Italia, abbiamo 7 Supercoppe disputate, 14 partecipazioni alle coppe europee per merito sportivo, 9 finali. Dietro questi numeri c’è un club che lavora e che sputa sangue dentro e fuori dal campo".

Sul futuro della Dinamo. "Stiamo lavorando anche per il futuro, sui contratti in essere e su eventuali prolungamenti, perché non vogliamo trovarci nelle situazioni della scorsa estate. Alcuni esempi: Trucchetti voleva più spazio e ci ha chiesto di andare a Pesaro, Tambone aveva situazioni familiari che lo hanno portato a uscire dal contratto, Veronesi ci aveva chiesto di andare via per ragioni personali. Non leghiamo nessuno con le catene: cerchiamo sempre la soluzione migliore per il club e per i giocatori".

Ancora su Nate Johnson. "Johnson, era arrivato a Sassari a settembre con le giuste motivazioni e all’inizio siamo stati contenti delle sue prestazioni. Nel tempo però il suo comportamento non è sempre stato professionale come richiesto a un atleta. Abbiamo cercato di gestire la situazione internamente. Circa un mese fa aveva manifestato il desiderio di cambiare squadra e lo ha ribadito dopo la partita del 15 febbraio, l’ultima prima della sosta. A quel punto abbiamo ritenuto giusto, per il bene della società e della squadra, concedergli la possibilità di uscire dal contratto".

Jack Devecchi su Daryl Macon. "Daryl ci porta energia nuova e fresca. È un giocatore su cui il coach punta molto ed era la nostra prima scelta in questa fase di mercato, che non era semplice. In questo periodo la Cina sta investendo molte risorse sui giocatori americani. Noi siamo orgogliosi di averlo qui: ora vogliamo chiudere al meglio la stagione e ritrovare la serenità che ha sempre contraddistinto la Dinamo".

Daryl Macon e l'impatto con il mondo Dinamo. "Le sensazioni sono molto positive. Tutti mi hanno aiutato fin dal primo momento e mi sono sentito subito parte di una famiglia. Sono felice e grato per questa opportunità. Non conosco in modo approfondito il campionato italiano, ma ho già giocato contro la Dinamo e ho perso due volte in Basketball Champions League, quindi so bene in quale società sto arrivando. Sono pronto per questa sfida.
Io cerco una squadra che mi faccia sentire parte della famiglia e che mi accetti per quello che sono. Negli ultimi anni ho cambiato diverse squadre, ma ho giocato in organizzazioni importanti con grandi allenatori. Se ci saranno le condizioni, sarò felice di restare a Sassari a lungo.
Con il coach non abbiamo ancora parlato nel dettaglio del mio ruolo. Io sono pronto a dare tutto quello che serve alla squadra: posso giocare da playmaker o da guardia, non fa differenza. Sono completamente a disposizione. Sabato mi aspetto di vincere. Finora, per me, è stata una stagione deludente a livello di risultati e io voglio tornare a divertirmi giocando a basket. Non c’è modo migliore di farlo che iniziare con una vittoria".