Sergio Scariolo: «La Virtus Bologna ha grande qualità nella creazione di gioco»

05.03.2026 12:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Sergio Scariolo: «La Virtus Bologna ha grande qualità nella creazione di gioco»
© foto di Real Madrid Basket

Sergio Scariolo ha parlato con i media verso la gara di EuroLeague contro la Virtus Bologna, in programma alla Movistar Arena (ore 20:45 CEST). “La partita dopo la finestra delle nazionali è sempre un po’ atipica per tutte le squadre. Non facciamo eccezione a questa sorta di regola. I giocatori, soprattutto quelli che hanno avuto molti minuti e lunghi viaggi, arrivano stanchi e con qualche acciacco che si presenta sempre in queste situazioni. Fortunatamente nulla di serio, ma dobbiamo vedere se riusciremo a completare il loro recupero. Questa è una gara contro un avversario che ci ha già battuto nella partita di andata, ovviamente in un momento completamente diverso. In realtà, riguardare quella partita è molto incoraggiante perché si vede quanto la squadra sia cresciuta in termini di qualità su entrambi i lati del campo da allora.”

Vogliamo mantenere questa evoluzione contro un avversario molto atletico, estremamente fisico e con una grande capacità di attaccare l’area. Hanno grande qualità nella creazione di gioco e nella gestione del pallone. Dobbiamo essere capaci di distinguere quando vogliamo essere aggressivi e quando invece dobbiamo proteggere il nostro pitturato. Dobbiamo impedire che penetrazioni, tagli, contropiedi e rimbalzi offensivi portino a tiri vicino a canestro. Questa è l’idea generale: mettere insieme tutti i pezzi e valutare la condizione dei giocatori prima di decidere come affrontare la partita di domani [oggi ndr]", prosegue.

Fiducia nel restare tra le prime quattro
“È molto importante. Abbiamo giocatori che arrivano da esperienze diverse, alcuni da qui e altri dall’estero. Tutti riconoscono che non è solo una dimostrazione della qualità del lavoro svolto, ma anche della capacità di competere contro squadre di altissimo livello nella migliore EuroLeague di sempre. Questa è una valutazione oggettiva, non solo per il livello degli avversari ma anche per l’usura che deriva dall’intensità della competizione. Ci sono altre due squadre, quattro turni in più, più doppi turni e così via. Allo stesso tempo stiamo gestendo molto bene anche il campionato. Puoi fare bene in una competizione e pagarlo nell’altra. Tuttavia stiamo mantenendo un ottimo equilibrio in entrambe. Questo dovrebbe darci fiducia per continuare sulla strada giusta.”

Il piano partita
“Prepariamo il piano gara in base alla condizione dei giocatori. Abbiamo un’identità molto marcata e ben definita, ovviamente adattandoci all’avversario che affrontiamo. Ma la struttura della nostra squadra è molto chiara quando tutti sono in condizione. Un giorno qualcuno non ha il passaporto, un altro qualcuno ha un problema o ha bisogno di riposo… Circostanze che ultimamente si sono verificate meno spesso. Il piano finale viene definito quando abbiamo il feedback sulla condizione dei giocatori. Ovviamente non è l’ideale. Oltre ai minuti e ai viaggi, anche i dati sul sonno dei giocatori sono molto scarsi. Dobbiamo capire come garantire la prestazione senza rischiare un infortunio. È molto più pericoloso e grave entrare in una zona di rischio per un infortunio di un giocatore così importante piuttosto che correre un po’ più di rischio e ridurne i minuti.”

I cambiamenti di calendario dovuti al conflitto
“Prima di tutto celebriamo il ritorno dei nostri giovani [la squadra che ha preso parte all'ANGT di Abu Dhabi, sospeso ndr], che hanno vissuto momenti di preoccupazione per loro e per le loro famiglie, anche se sono stati seguiti molto bene. Pensare di avere la previsione per eventi imprevedibili sembra di per sé una contraddizione. Che margine hai in un calendario così stretto? Questo è stato l’errore originale. Non si possono prevedere le guerre. Ci sono problemi molto più seri e dolorosi legati alle guerre rispetto a una competizione di basket.”

“All’interno del nostro microcosmo competitivo, con così poco margine per riprogrammare le partite, questo è l’errore. Un’espansione delle squadre partecipanti deve necessariamente andare di pari passo con una riduzione delle partite. Tutti sono d’accordo su questo. Probabilmente, da quello che so e che sento, è la direzione che si sta prendendo. Ma siamo nella parte peggiore della stagione. Con tutto questo accumulo, e il problema aggiuntivo dei rinvii, dei campi neutri e di queste situazioni chiaramente ingiuste. Partite a porte chiuse, a porte aperte…”

Preoccupazione per le condizioni di alcuni giocatori
“Soprattutto per quelli che hanno fatto viaggi lunghi e giocato molti minuti. Contro la Virtus si tratta di capire contro quali giocatori dobbiamo essere molto aggressivi e quali invece dobbiamo impedire che si avvicinino al nostro pitturato. Si tratta di trovare questo equilibrio ed essere intelligenti nel farlo. Questa è la chiave della partita, almeno dal punto di vista difensivo.”

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.