Portland: Avdija rientra, illumina e i Kings ancora al tappeto

Brandon Miller
Brandon Miller
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Il ritorno di Deni Avdija dopo lo stop alla schiena non poteva offrire risultato migliore: 26 punti, 8 assist, 8 rimbalzi per il ritorno del baricentro tecnico ed emotivo dei Trail Blazers nel 117-110 con cui Portland piega ancora una volta i Kings. Rientrato dopo tre gare di assenza per un problema alla parte bassa della schiena, l’israeliano sembra non aver perso un colpo: 10/18 dal campo in 31 minuti, letture lucide e la capacità di tenere in equilibrio una squadra che, nonostante il back-to-back e le assenze pesanti di Jrue Holiday, Jerami Grant e Robert Williams III per gestione fisica, continua a macinare vittorie (nona nelle ultime dodici, dodicesima nelle ultime quindici) fino a tornare in perfetta parità di record, 22-22, per la prima volta dall’11 novembre. Accanto a lui, Shaedon Sharpe firma un’altra prova da protagonista offensivo, mentre Donovan Clingan domina il ferro con presenza costante a rimbalzo e punti pesanti nel pitturato, soprattutto nel finale. Toumani Camara aggiunge energia e punti in una rotazione corta ma estremamente produttiva, che conferma il 3-0 stagionale di Portland contro Sacramento e racconta di una squadra che, pur rimaneggiata, ha trovato una propria identità competitiva e non ha alcuna intenzione di rallentare. 

I Kings provano a restare agganciati alla partita con le fiammate di Malik Monk, miglior realizzatore dei californiani con 23 punti, e con un Russell Westbrook che porta 20 punti e playmaking con 7 assist dalla cabina di regia. Domantas Sabonis, ancora in fase di riadattamento dopo le 27 gare saltate per il problema al ginocchio, fatica a trovare ritmo e spazio, tra pochi punti e troppe palle perse, in una serata in cui Sacramento, dopo aver vinto le prime quattro gare della propria serie casalinga, si ritrova a sbattere contro una Portland più solida nei momenti chiave. I Blazers toccano anche il +14 e, quando i Kings risalgono fino al 95-86 a inizio quarto periodo, è ancora Clingan a mettere il sigillo con 7 punti negli ultimi nove minuti, trasformando ogni possesso in un mattone sulla vittoria. Portland, pur stanca e accorciata nelle rotazioni, gestisce con maturità il vantaggio e chiude una serata che vale doppio: per la classifica, che racconta di una squadra tornata a galla, e per la narrativa di un gruppo che ha ritrovato in Avdija il suo faro, ma che ha imparato a vincere anche facendo leva sulla profondità e sulla crescita dei suoi giovani.