Dalla piccola Natakhtari a leggenda della Georgia: Shermadini si ritira dalla Nazionale

30.11.2025 23:04 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Dalla piccola Natakhtari a leggenda della Georgia: Shermadini si ritira dalla Nazionale
© foto di FIBA

Giorgi Shermadini ha chiuso ufficialmente la sua lunga e straordinaria avventura con la nazionale georgiana, ponendo fine a un percorso iniziato quasi vent’anni fa, quando la Georgia muoveva i primi passi nel basket internazionale. Dal debutto nel 2006 fino alle 202 presenze complessive, il gigante di Natakhtari è diventato il simbolo di un movimento in continua crescita, salutando nei due scenari più simbolici della sua carriera: prima Tbilisi, a pochi chilometri da casa, e poi La Laguna, l’arena in cui da sei anni incanta con la maglia del Tenerife. Visibilmente emozionato, Shermadini ha continuato a parlare del futuro della Georgia usando il “noi”, segno del suo legame indissolubile con la nazionale. Un legame confermato anche da coach Aleksandar Džikić, che alla domanda su un possibile erede del lungo ha risposto con un secco “No”, aggiungendo: “Dovremo adattarci e cambiare. Lo stesso ci aspetta in futuro con Shengelia, Sanadze, tutti quei ragazzi. È ciò che chiamano il cambio di generazione. Non avverrà dall’oggi al domani e perderemo molte partite. Speriamo che, alla fine, torneremo a vincerne tante.

Il culmine della carriera internazionale di Shermadini è arrivato nel 2025, quando la Georgia ha firmato una delle più grandi sorprese nella storia dell’EuroBasket eliminando la Francia agli ottavi e qualificandosi per la prima volta ai quarti di finale. Un risultato straordinario che ha convinto il 36enne a chiudere in bellezza: “Ovviamente è una decisione difficile,” ha raccontato a Fortuna.ge. “Nel profondo non credo ancora che debba accadere, ma tutto ha un inizio e una fine. Ora penso di dover dire addio e lasciare spazio ai giocatori più giovani.” Il suo ritiro riguarda però solo la nazionale: Shermadini continuerà a giocare con Tenerife almeno fino al 2027, formando una coppia “eterna” con Marcelinho Huertas, presente a bordo campo per omaggiarlo nel giorno dell’addio. Dalla piccola Natakhtari alle ovazioni in tutta Europa, Shermadini ha costruito una carriera unica, sempre con un sorriso che contraddiceva la facilità con cui dominava gli avversari: un “Gentle Georgian Giant” che resterà un punto di riferimento per le generazioni future.