NBA - Mark Cuban spera di giocare a fine maggio, ma gli USA sono nel caos

24.03.2020 19:19 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
NBA - Mark Cuban spera di giocare a fine maggio, ma gli USA sono nel caos

 Il proprietario di Dallas Mavericks, Mark Cuban, spera di poter far ricominciare le attività di pallacanestro a metà maggio e di giocare già alla fine del mese le partite di NBA. Ma le notizie che arrivano dagli USA non sono incoraggianti.

Secondo quanto scrive il NY Post, il presidente Trump non ha attivato alcun blocco nazionale delle attività e della mobilità negli Stati Uniti e conta di allentare le disposizioni già stabilite entro la settimana di Pasqua, perché "non vuole spegnere il paese".

Ha anche affermato che "muoiono più persone per incidenti automobilistici, ma nessuno costringe le case automobilistiche a interrompere la produzione di veicoli."

Stati tra cui California, Maryland, Illinois e Washington hanno ordinato di rimanere a casa o di fermare le attività lavorative, ma altri stati hanno cercato direttive dall'amministrazione Trump. Sono in tutto appena 17 gli stati che tengono le persone in casa.

New York. Il governatore Andrew M. Cuomo, che la settimana scorsa era stato piuttosto amichevole con Trump, ha avuto ieri dichiarazioni di fuoco verso il presidente: "Vuoi una pacca sulla spalla per l'invio di 400 ventilatori? Cosa faremo con 400 ventilatori quando avremo bisogno di 30.000 ventilatori? Ti manca l'entità del problema e il problema è definito dall'entità."

Il picco dell'infezione a New York potrebbe arrivare tra due o tre settimane, molto prima di quanto precedentemente previsto, ha affermato Cuomo, il che metterebbe a dura prova il sistema sanitario più di quanto temessero i dirigenti sanitari. A partire da martedì mattina, lo Stato di New York ha avuto 25.665 casi, con almeno 157 morti. Lo stato ora rappresenta quasi il 7 percento dei casi globali citati dal New York Times.

In Florida il governatore Ron DeSantis ha dichiarato lunedì che sta pianificando di firmare un ordine esecutivo che richiederà a chiunque volasse nello stato da New York o New Jersey - l'arrivo di turisti nei giorni precedenti in fuga dalla Grande Mela sembra sia causa di molti contagi - di entrare in quarantena per 14 giorni.

Ecco perché lottimismo di Mark Cuban non sembra appropriato alla situazione in forte divenire degli Stati Uniti. Quello che emerge è che quando in California o New York l'epidemia sarà in fase discendente, in stati come Florida o Texas sarà al picco e, poiché serve una situazione omogenea per far viaggiare le squadre, difficilmente il termine di maggio potrà essere preso in considerazione.