LBA Supercoppa: un flash sui due primi quarti di finale

Questa formula della Supercoppa non va bene, anche se per le squadre offre partite vere, ma il livello è davvero troppo basso per uno spettacolo degno
18.09.2021 17:06 di Eduardo Lubrano Twitter:    vedi letture
LBA Supercoppa: un flash sui due primi quarti di finale

Va bene forse gli unici contenti di giocare così presto partite con "due punti" in palio sono gli allenatori delle varie squadre. ma la formula di questa Supercoppa che l'anno scorso poteva avere un senso per rimettere in piedi movimento e giocatori fermi da mesi causa pandemia e lockdown, quest'anno mi pare mostri dei limiti. La prima partita dei quarti per esempio, di cui qui trovate la nostra cronaca, non è stata una partita e nemmeno un buon allenamento. Per Venezia, che ha vinto, e tantomeno per Pesaro che ne ha presi 30 e passa, con 14 punti segnati dopo i primi venti minuti. Colpa della formazione marchigiana che si è presentata all'appuntamento bolognese ampiamente fuori forma e con soli 4 allenamenti al completo. Ma insomma queste situazioni andrebbero considerate da chi governa il mondo del basket per evitare di esporre chicchessia a brutte figure del genere. Venezia è pronta, d’altronde il gruppo storico è quello, aspetta il ritorno di Bramos e di Charalampopoulos ma intanto l’inserimento di Sanders mi pare sia ad un ottimo punto e Brooks è l’ennesimo cemento difensivo di una squadra che quando serve chiudere la serranda non è seconda a nessuno in Italia.

Di tutt'altro genere la partita fra Brindisi e Sassari - ecco la cronaca - che ha vissuto sul classico ottovolante per 40 minuti. Merito delle due formazioni decisamente più complete e forti, di Pesaro certamente, e più avanti come tipo di preparazione. Squadre molto cambiate anche se Brindisi non ha tanti giocatori nuovi ma quelli che ha, Josh Perkins ed Adrian, sembrano davvero essere in grado di mantenere la solidità di chi hanno sostituito e con il terzo  arrivo, Chappell, compongono una squadra più in grado di giocare assieme rispetto allo scorso anno. Sassari che ha cambiato tanto, dall’allenatore ai giocatori, mi pare sia un bel progetto di squadra sul quale certamente il nuovo coach dovrà lavorare ma insomma non così duramente come potrebbero far pensare le tante novità: sembra davvero che abbiano fatto le cose per bene nella composizione e nella strutturazione della squadra e quindi servirà solo un po' di tempo per capirsi. Ma si capiranno.