Cosa sta succedendo alla Virtus Bologna di coach Luca Banchi?

03.04.2024 08:35 di Davide Trebbi Twitter:    vedi letture
Cosa sta succedendo alla Virtus Bologna di coach Luca Banchi?
© foto di ciamillo

Da prima a nuovamente quarta in Italia. Da quinta a ottava in Europa. Due vittorie su otto gare nel mese di marzo. Non è stato un grande mese di marzo per la Virtus Bologna e la prima gara del mese di aprile contro l’ottava Pistoia si è conclusa con un’altra sconfitta. Non è stato un pesce d’aprile ma una sconfitta meritata e conseguenti malumori, sempre più frequenti per una squadra che ha perso il primato in questo modo.
Se perdi sei un coglione e se vinci sei un eroe” queste le parole del coach della Virtus bologna Luca Banchi al termine della sconfitta allo scadere contro il Panathinaikos. Un allenatore che sembra esser nervoso da un po’ di tempo e una squadra che ha perso molte partite quasi allo stesso modo, buon primo tempo, crollo nella ripresa.

Non nella gara contro i greci che però hanno conquistato la vittoria solo all’ultimo possesso. Una gara che aveva fatto intravedere le belle cose fatte in Europa, ma il canestro di Kendrick Nunn allo scadere ha nuovamente abbattuto il morale e la fiducia della squadra.
La difesa, punto forza dei bianconeri nei momenti più critici delle gare, ad ora non è più così affidabile o efficace.
L'attacco inoltre sta pian piano perdendo i suoi concetti base di inizio anno: circolazione di palla, penetra e scarico e un gioco per liberare più persone (non solo Belinelli) lontano dalla palla.
Un Virtus ora prevedibile quando attacca e che ha perso giorno dopo giorno le sue tante soluzioni.

Finché si vinceva questi dubbi come la paura se questo forzato sistema potesse reggere in futuro e non presentare il conto fisicamente, veniva sminuito e silenziato, dai risultati a volte anche insperati.
Perché in quei cinque minuti, veniva fuori la lucidità, l’accettare le difficoltà, affrontarle con determinazione, con coraggio e soprattutto una grande concentrazione su i piccoli dettagli.  
Ora invece i risultati negativi hanno portato da quella sana aggressività a tanto nervosismo, tanta fretta, tanta disattenzione, tanta pesantezza, tanta confusione e tantissime morbidezze in attacco e difesa, letali al computo finale.

Virtus che trova una sua incostanza nella fase difensiva su i giochi a due avversari con Ante Zizic e Jordan Mickey discontinui ed il solo Bryant Dunston a sostituirli sempre nonostante la sua carta d’identità.
Certo non bisogna dimenticare gli infortuni di giocatori chiave come Daniel Hackett (rientrato contro il Panathinaikos) e Cordiner (ancora out dalla gara di Pesaro del 17 marzo e ancora non chiaro quando ritornerà in campo) ma gli infortuni bisogna metterli in conto e fanno parte del gioco se decidi di partecipare a due così pesanti competizioni. 
Rotazioni e minutaggi sotto esame anche perché Achille Polonara e Awudu Abass hanno dimostrato di meritarsi più minuti a disposizione in Europa ed in Italia. Toko Shengelia dopo il periodo iniziale da MVP in Eurolega, ora ha un fisiologico calo, può esser anche cambiato e messo in panchina nei momenti più importanti della gara. 

Una Segafredo apparsa ora così prevedibile ed incapace da marzo di adeguarsi agli accorgimenti tattici degli avversari durante la gara.
Duole scriverlo perché nei mesi precedenti il rischio tattico e scendere in campo soprattutto per quello che avevi dimostrato sul rettangolo da gioco, era un diktat fondamentale di questa squadra.
La Virtus Bologna quindi ha un problema fisico o un problema più di approccio alle soluzioni avversarie?
Penso più alla seconda opzione ma occorre correggerlo in fretta per non rovinare una stagione di per sé positiva fin qui.