Casalpusterlengo - Assigeco Bpl, riparte l'era del "Campus"

01.10.2011 11:51 di Luca Mallamaci  articolo letto 794 volte
Fonte: Il Cittadino di Lodi
Marco Venuto, mvp rossoblu a Latina
Marco Venuto, mvp rossoblu a Latina

CODOGNO In un'atmosfera mescolata di aspettativa e passione ricomincia domani (ore 18) la storia dell'Assigeco al “Campus” di Codogno. Milleduecentotrentasei giorni dopo gara-2 di play off vinta contro Treviglio (maggio 2008), unica vittoria della serie dei quarti 2007/2008, ultima prima del trasferimento a Lodi, il club rossoblu riapre ufficialmente il proprio palazzetto per la prima delle gare casalinghe di regular season della nuova Divisione Nazionale A. Tralasciando la parentesi dell'aprile 2009 (75-62 contro Cagliari con Lottici in panca), è da molto tempo che i rossoblu non giocano il campionato sul parquet dove si allenano e disputano le amichevoli. La palla a due di domani contro l'Orlandina Capo d'Orlando riavvia l'orologio della storia dei lodigiani, smaniosi di sentire sulla propria pelle la sensazione di ardore generata dalla vicinanza degli appassionati. Sperando che davvero la mossa di abbandonare Lodi e il “PalaCastellotti” paghi da questo punto di vista.

I siciliani dello "sceriffo" Giovanni Perdichizzi, una della squadre maggiormente accreditate per la vittoria finale, cercheranno sicuramente di rompere questo clima idilliaco. «La partita è decisamente importante, non a caso è il nostro esordio casalingo stagionale, e ugualmente difficile: Capo d'Orlando ha un bel mix di esperienza e gioventù da far girare al massimo - racconta alla vigilia Simone Lottici -. Dovremo stare molto attenti a De Min (la passata stagione a Treviglio proprio con il coach cremonese, ndr) e Benevelli (30 punti e 30 rimbalzi in due domenica scorsa contro Trento, ndr), due lunghi atipici che aprono bene il campo, senza dimenticare l'esperienza di Zanelli maturata sui parquet della Serie A e l'energia del giovane Crow sotto la direzione dell'estroso play Albertinazzi».

In aggiunta alla doverosa attenzione alla forza dell'avversario, nell'appuntamento che precede due partite "on the road" consecutive, l'attenzione del coach dell’Assigeco è indirizzata a determinare i progressi dei suoi giocatori. «Pur se ancora mancanti della necessaria brillantezza, non nascondo che sarebbe magnifico festeggiare la prima in casa con una vittoria - fa sapere Lottici -. Tecnicamente è però più importante dare continuità alle tante cose buone fatte vedere domenica scorsa a Latina. Siamo stati bravi in difesa per tre quarti? Bene, domani dovremo spostare l'asticella un po' più in là sia per quanto riguarda la concentrazione che l'intensità».

Accettato un inizio sull'altalena del rendimento, quasi fisiologico per una squadra nuova, Lottici si aspetta un segno forte da Contento, il meno positivo a Latina, e Ricci, e anche più incisività da parte di Prandin, Loschi, Biligha, Chiumenti, Casagrande e Castelli: tutti da mettere nel solco dell'efficienza di Venuto. «È innegabile che serva una crescita individuale e di squadra - chiosa il tecnico rossoblu -. Se hai la partita in mano non puoi buttare le occasioni nei momenti che contano, quelli che possono chiudere discorso: si chiama "killer instinct", e noi lo dobbiamo sicuramente perfezionare».

Affrontare un "cliente" scomodo come il Capo d’Orlando può aiutare il fluire dell'orgoglio Assigeco: bagnare il ritorno a casa sarebbe il massimo per il patron Franco Curioni.

Luca Mallamaci