Marco Belinelli: il cerchio della vita!

27.11.2020 07:40 di Fabrizio Antonio Brunacci   Vedi letture
Marco Belinelli: il cerchio della vita!

"E' caldo come una stufa" . Flavio Tranquillo, sabato 15 febbraio 2014, All Star Saturday.

Se mi chiedete qual'è il mio primo pensiero se penso a Marco Belinelli, è quella stupenda telecronaca di Flavio Tranquillo durante la gara del tiro da 3 punti in quel di New Orleans. Il trionfo che più mi ha fatto emozionare in tutta la mia vita cestistica perché, per la prima volta, un italiano la spiegava al resto del mondo NBA. Poi da cosa nasce cosa e si arriva al titolo di campione NBA sotto la guida di Gregg Popovich.

Dopo 13 stagioni nella Lega di pallacanestro più importante del pianeta (e una delle più importanti dell'intero mondo sportivo), il Beli torna a casa. E con casa non vogliamo intendere la Virtus Bologna, ma l'Italia. Perché questo colpo di mercato, in primis, fa guadagnare lustro a tutto il movimento cestistico nazionale che già era messo in ginocchio dall'emergenza Covid19 e bilanci non certo tra i più attivi. Inoltre in Legabasket ritroviamo uno dei giocatori più forti della storia del basket italiano (quarto marcatore di tutti i tempi in Nazionale) e uno che, anche a 34 anni, la potrà spiegare a molti.

Fa storcere un po il naso però la destinazione. Ok : la carriera di Marco parte proprio dalla Virtus che lo fece debuttare nel basket dei grandi, ma si è consacrato con la maglia della Fortitudo, i cugini e rivali storici. Come la prenderà "La Fossa"? Questa è la prima domanda.

Seconda annotazione: è casuale che si sia accasato in una delle due squadre di Bologna pochi giorni dopo il derby?

Terza annotazione: come è possibile che una società che si sta lamentando delle poche entrate da tante settimane ormai, possa mettere sotto contratto un ex giocatore importante NBA con un triennale?

Il mio modesto parere è che ci sarebbe potuto essere un po più di romanticismo nel vedere l'ex giocatore degli Spurs tornare alla Fortitudo. Immaginate la scena: Belinelli torna e la "Effe" inizia a vincere per poi alzare la Basketball Champions League e in un'ipotetica finale scudetto proprio la Virtus in un derby infinito al meglio delle 7 partite. Ok, è una provocazione e ormai è fantascienza.

Ma la firma del campione di San Giovanni in Persiceto con le "Vu Nere" rende ancora più giustizia alle ambizioni della squadra bianconera. Ora non ci si può più nascondere: obiettivo scudetto e vittoria della Eurocup. Un'eventuale non finale e non vittoria della seconda coppa continentale sarebbe una sonora sconfitta. Teodosic, Markovic, Adams, Weems, Belinelli e molti altri non vengono via a poco. Aggiungiamoci anche coach Djordjevic.

Dopo questa piccola analisi voglio fare i più sinceri auguri e un in bocca al lupo gigantesco a Marco, con la speranza che possa rimanere per molti anni ancora il Campione (con la "C" maiuscola) che è e che possa aiutare il movimento del basket italiano a risollevarsi, magari anche trascinando una seconda squadra in Eurolega.
 

PS: che bello sarà vedere un duello Virtus-Olimpia con in campo Marco Belinelli e Gigi Datome? Non vediamo l'ora !