A2 - Trieste, settima vittoria di fila: successo anche a Nardò

A2 - Trieste, settima vittoria di fila: successo anche a Nardò
© foto di Andrea Cecere

Pallacanestro Trieste corsara al Pala San Giuseppe da Copertino di Lecce. La squadra di coach Jamion Christian fatica, ma porta a casa i due punti contro un Hdl Nardò Basket battagliera come sempre, ma ancora incapace di rompere il pronostico delle sfide contro le grandissime del girone Rosso. Il testa a testa va, dunque, agli ospiti che continuano la propria corsa in vetta. Il Toro ritrova Russ Smith (21 punti in 29 minuti), ma sigla la terza sconfitta consecutiva. Per i giuliani, guidati da 23 di Justin Reyes e 16 di Luca Campogrande, si tratta della settima vittoria di fila.

HDL Nardò Basket: Russ Smith 21 (7/9, 0/7), Wayne Stewart jr 19 (4/8, 3/5), Antonio Iannuzzi 10 (4/8, 0/0), Matteo Parravicini 10 (1/3, 2/4), Matteo Ferrara 6 (3/8, 0/1), Andrea La torre 5 (1/5, 1/3), Lorenzo Maspero 2 (1/1, 0/0), Andrea Donda 2 (1/2, 0/0), Lorenzo Baldasso 0 (0/1, 0/1), Lorenzo Scarano 0 (0/0, 0/0), Jacopo Borra 0 (0/0, 0/0), Gabriele Barbone 0 (0/0, 0/0)

Pallacanestro Trieste: Justin Reyes 23 (5/10, 4/9), Luca Campogrande 16 (1/1, 4/8), Michele Ruzzier 14 (4/6, 0/1), Giovanni Vildera 13 (6/10, 0/0), Francesco Candussi 10 (3/10, 0/4), Eli jameson Brooks 7 (2/4, 1/4), Lodovico Deangeli 0 (0/0, 0/0), Ariel Filloy 0 (0/0, 0/4), Stefano Bossi 0 (0/1, 0/0), Giancarlo Ferrero 0 (0/0, 0/2)

LA PARTITA
Trieste parte bene e va 6-0, Nardò è contratta. Nei primi quattro minuti i granata restano a secco. Serve uno che se ne intende di canestri e di punti. Dalla panchina si alza Russ Smith, non giocava dalla vittoriosa trasferta di Cento del 5 novembre. Il Toro sbiadito dell'avvio prende colore. Iannuzzi finalmente rompe il ghiaccio. L'americano con la maglia numero 3 segna subito due liberi, la squadra di casa comincia a ritrovare linee, centimetri e convinzione. Di Carlo mescola le carte con gli ingressi di Ferrara, Parravicini e Donda. Quest'ultimo prima stoppa Vildera, poi segna da sotto. Lo svantaggio si riduce nonostante Brooks e Reyes tengano fede alla loro fama. Stewart jr. apre la gioielleria anche oggi con due canestri meravigliosi dall'area. Il primo quarto si chiude 14-17, ma lo sconforto dei primi minuti non c'è più.

Hdl si attacca alla targa della squadra in maglia rossa. Il sorpasso (21-20) arriva dopo un minuto e mezzo con un gioco da tre punti di Iannuzzi (canestro + fallo). Campogrande controsorpassa subito con una bomba, poi ancora Smith dalla lunetta. Match adesso più equilibrato, due liberi di Parravicini e due di Stewart jr. disegnano il primo, piccolo, vantaggio (+5) casalingo. Mancherebbe un dettaglio, non trascurabile, per completare le strategie offensive di Nardò: il canestro dalla lunga distanza (0-5). Ci pensa quel giocatore silenzioso e magnifico che è Wayne Stewart jr. per il +5. Si va al riposo sul 37-33, tanta roba dopo lo spavento iniziale.

La ripresa delle ostilità è frizzante e sempre nel segno del sostanziale equilibrio. Reyes fa benissimo su ambo i lati, la penetrazione di Ruzzier fissa il punteggio sul 42-42. Iannuzzi fa il diavolo a quattro, Smith trova lentamente fiducia e punti. Mancano sempre le bombe (2/12) sul conto granata. Il match adesso è ancora più spigoloso, Brooks e Vildera riportano avanti gli alabardati complice un passaggio a vuoto di Hdl. Capitan La Torre infila una tripla a pochi istanti dalla fine del terzo tempo, facendo lievitare un po' il magro bottino neretino della frazione (11 punti). C'è da soffrire, ma non può andare in modo diverso: 52-55. 

Si ricomincia dalla bomba di Campogrande e dal coast to coast di Parravicini. A Reyes risponde Smith, poi un piccolo festival delle triple (Stewart jr., Campogrande,  Parravicini e ancora Campogrande). Per restare nel match Nardò chiede una mano a Smith, che da sotto lascia di stucco ancora la difesa avversaria. L'inerzia, però, ora è triestina (66-73). A 3' 57" dalla sirena a La Torre e soci servirebbe ritrovare il filo del gioco di squadra. Ferrara ruba palla e va a depositare nel retino, Ruzzier fa lo stesso dall'altra parte. Quando Candussi sbaglia da sotto e Parravicini infila da lontano, si vede una piccola luce. Ma lo stesso Candussi si fa perdonare. Smith segna ancora e fa sperare (-4 a 1' 17"). Diventa -2 con altri due liberi del numero 3, ma Ruzzier ristabilisce le distanze. Il tentativo di Smith dall'arco non va a segno. Ancora Ruzzier va in lunetta e la chiude. 75-83.