TAGLIA FUORI - Ep.12: Il paradosso di giugno, la finale che non esisteva

08.06.2026 07:29 di  Gianfranco Pezzolato  Twitter:    vedi letture
TAGLIA FUORI - Ep.12:  Il paradosso di giugno, la finale che non esisteva

Cancellate i fogli di calcolo, dimenticate la stagione regolare. I playoff 2026 hanno fatto tabula rasa: fuori la Virtus Bologna numero uno, fuori Brescia numero due. Per la prima volta nella storia del basket italiano, lo scudetto si assegna sull'asse Milano-Venezia. Le due società non si erano mai affrontate in una finale scudetto. Entrambe hanno chiuso la serie 3-1, entrambe hanno ribaltato il fattore campo. Benvenuti in un giugno senza precedenti.

Il grande freddo delle Vu Nere. C'è un momento preciso in cui si capisce che una stagione è finita. Al Taliercio, quel momento arriva quando Bologna  avanti di dodici punti a quattro minuti dalla fine smette di attaccare e sparisce. I bianconeri subiscono un incredibile parziale di 21-6, passando dal 69-77 al 90-83 finale. Niang ha fatto 19 punti e 9 rimbalzi, è stato il migliore per tre quarti, ha trascinato da solo il terzo periodo. Non è bastato, perché nel quarto quarto Edwards ha tirato sei volte segnando una volta sola e Bologna si è sgonfiata nel momento esatto in cui non poteva permetterselo. Queste cose non succedono per caso, succedono alle squadre che non hanno più gambe o non hanno più fiducia. Spesso sono la stessa cosa. 

Il fattore Cole. RJ Cole chiude con 30 punti, massimo in carriera in Serie A. Tessitori ne aggiunge 22, Parks 17 con i canestri del sorpasso. Spahija ha costruito una squadra che vince in modi diversi ogni partita, e questo è il segno delle squadre che arrivano in fondo davvero. Wiltjer in Gara 4 è quasi irrilevante 3 punti e Venezia vince comunque. Quando puoi permetterti che il tuo uomo da 26 punti in Gara 1 sparisca e tu vinci ugualmente, vuol dire che hai qualcosa di serio. 

La restaurazione di Peppe Poeta. Milano chiude 91-86 in Gara 4 e torna in finale dopo un anno di assenza. È la finale numero 23 per i biancorossi. LeDay e Bolmaro, Brooks dall'angolo, Nebo che ingabbia Bilan  lo stesso schema di sempre, eseguito meglio di prima. Brescia esce a testa alta: due volte è andata avanti nella serie, due volte è stata ribaltata. Ma alla fine è stato il divario di profondità a fare la differenza, e questo Poeta lo sapeva già da Gara 1.

L'inedito centenario. L'ultimo scontro per un trofeo tra Milano e Venezia risale al 2017, quando Milano sconfisse la Reyer per vincere la Supercoppa Italiana. Per la Reyer è la terza finale scudetto nella storia, la prima dal 2019. Nelle due finali precedenti Venezia le ha vinte tutte, avviso ai naviganti. I precedenti di regular season dicono Milano, con due vittorie sui due scontri diretti stagionali, l'ultima delle quali 85-90 al Taliercio ad aprile. Ma le serie di giugno, si sa, obbediscono a leggi proprie. Si parte giovedì al Forum.