Peppe Poeta: «Ci tenevamo a vincere questa partita nel giorno del compleanno Olimpia»

Coach Peppe Poeta analizza la vittoria dell'Olimpia Milano per 87-74 sull'Anadolu Efes davanti a un Allianz Cloud sold out
09.01.2026 23:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Peppe Poeta: «Ci tenevamo a vincere questa partita nel giorno del compleanno Olimpia»
© foto di Savino Paolella

Coach Peppe Poeta ha parlato dopo la vittoria della sua Olimpia Milano contro l'Anadolu Efes con il punteggio finale di 87-74: "Veramente una bella partita che abbiamo regalato ai tifosi. Siamo partiti un po' molli, siamo stati bravissimi dal secondo quarto in poi ad avere una grande reazione, a giocare forte in difesa e insieme in attacco. Siamo stati veramente bravi. Ci tenevamo a vincere questa partita, è un regalo per la proprietà e per i nostri tifosi per i 90 anni dell'Olimpia. Preferirei vincere senza dramma, ci prendiamo anche la vittoria con il dramma con il sorriso", ha detto a Sky. "Bisogna essere bravi ad essere cinici in attacco e andare dove si deve andare. Siamo stati bravi oggi, a me piace giocare con flusso, ma nei secondi tempi bisogna essere un attimino più calmi". In aggiornamento con le parole dalla sala stampa.

L'analisi di Peppe Poeta in conferenza stampa
"Super felice e orgoglioso. Dopo una partenza lenta, in cui siamo arrivati a -11, ci siamo ripresi nel secondo tempo con una bella difesa, giocando di squadra con coesione, e con un incredibile desiderio di vincere, o meglio rifiuto di perdere, che è più importante. Sono super contento che siamo stati in grado di fare questa sorta di regalo alla società per il compleanno dell'Olimpia, per il presidente Leo Dell'Orco e tutta la proprietà. E per i nostri tifosi, ci sopportano sempre e oggi sono stati un fattore nella partita. Sono super felice. E ultima menzione a Shavon Shields per la sua attitudine come capitano. Per il modo in cui, anche se non era al meglio e non ha segnato, ha aiutato i compagni in difesa e con presenza fisica".

La scelta di andare con Bolmaro e Guduric
"Il motivo è stato difensivo. Avevamo bisogno di aggressività, pressione sulla palla. I loro esterni ci avevano fatto tanto male nel primo tempo. Avevo bisogno di pressione sulla palla, e quindi abbiamo fatto questa scelta che ha pagato. Ma sono stati bravi i ragazzi più che la scelta. Leandro? Il nostro miglior difensore, la sua energia è contagiosa. Quando c'è lui alzano tutti il tono difensivo. Anche Marko [Guduric] ha fatto una grandissima partita, sia in attacco per scelte che a livello difensivo. Sta facendo canestri importanti, è il nostro play aggiunto. Per l'allennabilità è un ragazzo fantastico, si sta mettendo a disposizione della squadra, sta trovando il suo spazio, sia in attacco che in difesa. Sono molto contento di Marko. Ora non vedo l'ora torni anche Stefano [Tonut], così da poter dare rotazioni anche a Shields e Guduric che stanno tirando la carretta in EuroLeague. Non vorrei sovraccar".

Armoni Brooks e il rinnovo
"Un'altra partita incredibile, merito anche tanto della squadra. Sta giocando da Dio, non lo tolgo mai, il mio apprezzamento nei suoi confronti è altissimo. Ma è merito anche della squadra che lo cerca sempre, gioca per lui, altrimenti un giocatore da solo è difficile... La squadra si sta mettendo a disposizione di questo suo momento magico. Il ragazzo se lo merita, poi arriveranno altri momenti per altri giocatori. Brooks è anche un sottovalutatissimo rimbalzista, salta e ha grande timing. Una guardia che prende rimbalzi è molto importante. Quanto sarà difficile il rinnovo? Tutti lo vogliamo tenere, io per primo penso lo si veda quanto sono innamorato di lui. La società si sta muovendo per rinnovarlo, ci auguriamo tutti che rimanga".

La falsa partenza
"Abbiamo sofferto tutto penso, i cambi con il quattro, con Osmani, ma se non cambi è bravo a giocare lo short roll. Abbiamo sofferto quando abbiamo fatto fondo sul lato, a rimbalzo in attacco contro Kai Jones, con gli isolamenti di Dozier e Weiler-Babb. Quando abbiamo alzato la pressione, l'intensità, mani addosso è cambiato tutto, è stata la chiave della partita".

Josh Nebo
"L'idea è di non farlo mai giocare più di 22/23 minuti. Ha avuto infortuni muscolari nell'ultimo anno e mezzo, ma non vogliamo stressarlo perché per noi è molto importante. Spesso partiamo con Booker, per cercare di salvaguardare qualche minuto. Book è un po' in calo, ma ha fatto partite importanti, ha un bellissimo atteggiamento. Sono due lunghi complementari. Capisco che a volte ci sia la percezione che Nebo giochi poco. Ma è una scelta solamente di insieme. Non vogliamo affaticarlo troppo nel lungo periodo".

Il gruppo è la forza
"Si sta creando un bel gruppo, lo avevo sottolineato anche dopo il Panathinaikos. Si aiutano a vicenda, la panchina è sempre in piedi. Sono le cose che più mi rendono orgoglioso. Mi piace lo spirito che si sta creando, indipendentemente da vittorie e sconfitte".